“Tutt’altre storie”: il viaggio di Angelo D’Ambrosio nella medicina antica tra superstizioni, rimedi estremi e solidarietà sociale

Il terzo saggio dell’autore terlizzese

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È da poco uscito, per i tipi dell’Editore Giorgiani di Lecce, il nuovo volume di Angelo D’Ambrosio, dal titolo “Tutt’altre storie. La medicina antica tra feci, vermi, malefici e solidarietà sociale (secoli XVI-XIX)”. L’opera, pubblicata nella Collana MeditEuropa della Società di Storia Patria per la Puglia e realizzata con il patrocinio di Federfarma Lecce, si inserisce nel solco di un percorso di ricerca che l’autore terlizzese porta avanti da anni sulla storia della sanità in antico regime.

Con questo terzo saggio, D’Ambrosio offre al lettore un’inedita esplorazione dei metodi, dei rimedi e delle credenze che caratterizzavano la medicina dei secoli passati. Il risultato è un affascinante affresco storico in cui si alternano aspetti grotteschi e sorprendenti, ma sempre ricondotti a una rigorosa analisi documentaria.

Dalle cure escrementizie a base di sterco umano alle terapie “vivificanti” con sangue fresco, dagli antidoti popolari a basso costo alle pratiche contro i malefici e le possessioni, fino alla descrizione di malattie dai tratti inquietanti — come quelle causate da parassiti sottocutanei — l’autore restituisce un quadro vivido e a tratti disturbante della medicina tra Cinque e Ottocento.

L’aspetto più interessante del volume è forse quello che l’autore definisce la “circolarità storica”: l’idea che molte sostanze terapeutiche, ritenute per secoli superate o ripugnanti, siano oggi riscoperte e rivalutate nei laboratori farmaceutici più moderni.

Un libro che, grazie a un linguaggio chiaro e a un’impostazione scientificamente solida, unisce rigore storico e curiosità divulgativa. “Tutt’altre storie” non si limita infatti a stupire, ma invita a riflettere sul sottile confine tra scienza, superstizione e solidarietà sociale, restituendo alla storia della medicina un volto umano e complesso.

Un’opera che promette di non deludere chi ama indagare i lati meno esplorati del passato e che conferma Angelo D’Ambrosio come una delle voci più originali nella ricerca storica sulla sanità antica.

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