Spaccatura ne “La Corrente”, l’assessore De Palma presenta le dimissioni

L’assessore De Palma
«Non mi riconosco nel progetto politico di Avs»
Le dimissioni sono protocollate, ma non ancora efficaci. Ora la scelta passa al sindaco Michelangelo De Chirico. Michelangelo De Palma, assessore della giunta di centrosinistra che governa Terlizzi da oltre tre anni, ha annunciato di aver rassegnato le proprie dimissioni dall’esecutivo comunale, spiegandone pubblicamente le ragioni con parole molto nette: «Sono state commissionate le mie dimissioni».
Dimissioni che, come prevede la prassi amministrativa, dovranno ora essere valutate e formalmente accolte o respinte dal primo cittadino.
Al centro della scelta dell’assessore non c’è una questione amministrativa, ma una frattura politica interna a “La Corrente”, il movimento civico di sinistra che ha contribuito alla nascita dell’attuale coalizione di governo cittadino. De Palma parla apertamente di una divergenza maturata durante la recente campagna per le regionali: «In tanti e tante nell’ultimo periodo mi avete chiesto cosa stesse accadendo e perché nelle strade circolava sempre più insistente la voce di una mia imminente “uscita di scena” dal ruolo di Assessore. Lo dico senza alcun timore. Sono reo di non aver assecondato la scelta legittima della maggioranza de La Corrente di sostenere, nella appena conclusa campagna elettorale delle regionali, la candidatura della nostra consigliera comunale all’interno della lista di AVS».
Il nodo politico è tutto qui: la maggioranza de “La Corrente” sceglie di appoggiare la candidatura della consigliera comunale nella lista Alleanza Verdi e Sinistra, De Palma decide di non seguirla. Una scelta che definisce «sofferta», ma frutto di un posizionamento politico diverso: «Questa mia scelta, seppur sofferta, ha due ragioni, note a tutti».
L’assessore rivendica il profilo e la storia del movimento di cui è stato tra i principali animatori: «La Corrente, di cui mi onoro di essere stato animatore e coordinatore per tanto tempo, è un movimento civico progressista e di sinistra che negli anni si è strutturata per essere spazio di discussione e politica plurale saldamente ancorata ai valori della Sinistra, che ha concorso alla costruzione del programma politico e della coalizione di centro sinistra che oggi amministra Terlizzi». Proprio in nome di quella storia, spiega di non aver condiviso l’approdo ad AVS: «Sono reo insieme ad alcuni tesserati e simpatizzanti della Corrente di non riconoscermi nel progetto politico di AVS e di aver liberamente comunicato e deciso di sostenere la candidatura a presidente di Antonio Decaro, la sua lista Decaro Presidente e Felice Spaccavento».
La frattura interna, dunque, non è episodica ma politica: una parte del movimento sceglie AVS, un’altra si colloca a fianco di Decaro e di Spaccavento. De Palma rivendica quella decisione come una scelta coerente, alla luce del risultato elettorale: «Finalmente posso pubblicamente dire che abbiamo vinto su tutta la linea e questa cosa, non lo nascondo, mi emoziona perché ha radici profonde e una storia da scrivere nei prossimi anni. Lì, se sarà necessario, sto io. Sempre dalla stessa parte».
Parole che fotografano un bivio: da un lato il futuro de “La Corrente”, chiamata a fare i conti con una evidente lacerazione interna; dall’altro il percorso personale e politico di De Palma, che si dice pronto a proseguire il proprio impegno «sempre dalla stessa parte», ma fuori dall’esecutivo.
Nella sua nota l’assessore uscente si concede anche un bilancio dell’esperienza di governo cittadino, con toni più personali ma non meno significativi sul piano politico: «In questi tre anni ho imparato che fare l’amministratore pubblico è faticosissimo e bellissimo. Vuol dire provare a piegare le storture del quotidiano curando le paure, coltivando i sogni e stando a fianco alle persone». E ancora: «Credo di aver dato il mio piccolo contributo a servizio della comunità con disciplina e onore e se in qualcosa non sono riuscito a pieno, mi scuso e dico continueremo a provarci finché non ci riusciremo».
Non manca, nella parte finale, una critica implicita ma molto chiara alle dinamiche interne che lo hanno portato alla rottura. Rivolgendosi alla famiglia e a chi lo invitava a rinviare la decisione, De Palma scrive: «Alla mia famiglia, che ringrazierò sempre, e a chi mi ha chiesto di temporeggiare in questa mia decisione dico che Terlizzi non merita che si consumino sulla sua testa trame incomprensibili». Un riferimento che lascia intendere una fase di forte tensione politica all’interno del movimento e, per riflesso, nella stessa maggioranza che sostiene il sindaco De Chirico.
Il messaggio si chiude con uno sguardo al futuro della città e un auspicio di continuità dell’impegno, anche fuori dalla giunta: «Abbiamo l’urgenza di guardare avanti per raccogliere tutto ciò che abbiamo seminato e seminare ancora. Viva Terlizzi! Ci vediamo quì».
Sul piano politico, ora, la palla passa al sindaco. L’eventuale accoglimento delle dimissioni aprirebbe inevitabilmente un capitolo nuovo: la ridefinizione degli equilibri in giunta, il ruolo di “La Corrente” all’interno della coalizione, il rapporto con quella parte di tesserati e simpatizzanti che hanno condiviso la scelta di De Palma. La crisi esplosa attorno alle regionali lascia in eredità una domanda centrale: quale sarà d’ora in avanti la forma e la collocazione del movimento civico che in questi anni ha contribuito in modo decisivo alla vittoria e al governo del centrosinistra a Terlizzi?
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