Un contributo a cura di Maurizio Vino
L’armonia dei colori e la forza della storia: l’eredità di San Nicola prende vita

L’armonia dei colori e la forza della storia: l’eredità di San Nicola prende vita
Inaugurata la IV Rassegna “Terlizzi e San Nicola, Patrono del Mondo nell’Anno Giubilare”: un trionfo di creatività, memoria e comunità al Chiostro delle Clarisse
Terlizzi ha vissuto una serata che resterà impressa nella memoria collettiva come una delle più luminose del suo percorso culturale recente. Venerdì 12 dicembre, nel suggestivo Chiostro delle Clarisse, si è inaugurata la IV edizione della Rassegna di elaborati “Terlizzi e San Nicola, Patrono del Mondo nell’Anno Giubilare”, che raccoglie le opere create dagli instancabili allievi del laboratorio GianBa, guidato con inesauribile dedizione da Gianna Barile e promosso da ARCI “La Torre di Babele”.
Una folla vivace e composta, unita dalla curiosità e dalla gioia, ha gremito il chiostro trasformandolo in un vero crocevia di emozioni. Ma gli attori principali, indiscussi e festosi, sono stati i bambini, autori di elaborati sorprendenti per originalità, profondità e varietà espressiva: piccole esplosioni di colore che restituiscono, attraverso occhi puri, la storia millenaria di San Nicola e il suo cammino nel mondo.
L’evento, meticolosamente orchestrato dalla Pro Loco di Terlizzi, ha visto il presidente Franco Dello Russo nel ruolo di presentatore e padrone di casa, capace di condurre la serata con garbo e autorevolezza. Accanto a lui, la presenza attenta e partecipe delle istituzioni ha reso l’inaugurazione un autentico manifesto di collaborazione civica.
A portare i saluti istituzionali sono intervenuti: Michelangelo De Chirico, Sindaco di Terlizzi, che con tono giocoso si è rivolto ai più piccoli, ricordando loro che l’arte e la cultura sono strumenti potenti per crescere e trasformare la comunità. Il suo intervento ha ribadito la volontà dell’amministrazione di sostenere percorsi educativi che aprano la mente e vincano gli “intoppi” quotidiani con serietà e visione.
Daniela Zappatore, Assessora alle Politiche Culturali, che ha armonizzato l’inaugurazione con un richiamo poetico alla tradizione del Fuoco di Santa Lucia, celebrato nella stessa sera: un simbolo di luce che, insieme a San Nicola, torna ogni anno a illuminare il cammino della comunità.
Mario Volpe, già Vice Prefetto, che ha ricordato la potenza creativa dei bambini, motore instancabile di rinnovamento, e ha lodato la passione con cui Gianna Barile riesce a traghettare i piccoli verso il “mondo fatato” della produzione artistica.
Il pubblico, numeroso e attento, ha potuto ascoltare l’intervento di Pasquale Vitagliano, che con affetto e ammirazione verso Gianna Barile ha condotto un viaggio attraverso tecniche, cromie e simboli presenti nelle opere dei ragazzi. Un percorso che dalle icone del Santo di Myra arriva fino alla figura moderna di Babbo Natale, trasformata nel Novecento dalla cultura pop, senza tuttavia smarrire l’essenza della generosità nicolaiana.
L’atmosfera si è poi fatta contemplativa durante la lettura, da parte dell’insegnante Vito de Leo, della sua poesia “Santo Nicola porta luce”: versi delicati, nitidi, capaci di evocare l’eterno dialogo tra bene e male, giustizia e carità, luce e tenebra.
Determinante il ruolo della Pro Loco di Terlizzi, che ha garantito un’organizzazione impeccabile grazie anche alla collaborazione di Ilenia Gesmundo, che ha curato la scenografia con raffinatezza e la nostra amata Emma Ceglie, discreta e professionale, che ha ricordato ai piccoli visitatori il prossimo appuntamento musicale jazz del 19 e del 22 dicembre presso la Pinacoteca De Napoli.
L’armonia tra i volontari ha trasformato la serata in una celebrazione della partecipazione generosa e del senso civico, rendendo l’evento non solo ben riuscito, ma profondamente significativo.
Più di ogni parola, però, parlano le opere dei bambini: mosaici, quadri, installazioni, reinterpretazioni iconografiche di epoche lontane. In ognuno di essi vibra l’incanto della scoperta, la potenza della creatività, la meraviglia di chi impara a guardare il mondo attraverso l’arte.
Grazie alla guida appassionata di Gianna Barile, i giovani artisti hanno esplorato la vita straordinaria di San Nicola:
•il vescovo della carità,
•il protettore dei bambini,
•l’uomo che ha seminato luce in ogni epoca,
•la figura che ha ispirato leggende, miracoli e tradizioni, fino alla metamorfosi nel moderno Santa Claus.
La loro partecipazione entusiasta è un segno tangibile di quanto la cultura sappia ancora accendere curiosità e desiderio di conoscenza.
Se i bambini hanno donato alla mostra il suo volto più colorato e intuitivo, è la ricerca storica curata dalla professoressa Olga Chiapperini ad averle conferito profondità, rigore e radici. La studiosa ha sapientemente allestito un percorso documentale e iconografico che attraversa i secoli, offrendo ai visitatori una narrazione chiara, avvincente e metodicamente fondata del culto di San Nicola nel mondo.
La sua sezione, vero pilastro culturale della rassegna, parte dalle origini storiche del Santo (nato nel 270 a Pàtara, vescovo di Myra, figura riconosciuta già in vita per la sua carità e saggezza) e ripercorre:
•la venerazione universale, seconda solo a quella della Vergine Maria;
•l’estensione geografica del culto, diffuso in Oriente e Occidente, con un numero impressionante di chiese e cappelle a lui dedicate;
•la traslazione delle reliquie da Myra a Bari nel 1087, evento che ha consacrato la città pugliese come luogo di pellegrinaggio mondiale;
•la metamorfosi iconografica, dal santo vescovo orientale al più recente “Santa Claus”, mediata dalla tradizione olandese di Sinterklaas e successivamente divenuta parte dell’immaginario natalizio globale;
•i miracoli più celebri, come quello delle tre doti d’oro, simbolo di generosità e riscatto, e quello dei tre bambini salvati da un crudele oste, motivo per cui è oggi custode e protettore dei più piccoli.
Il lavoro della prof.ssa Chiapperini non si limita a una raccolta di contenuti: si configura come un atto di custodia culturale, un dono alla comunità e alle nuove generazioni. Con la precisione dello storico e la sensibilità dell’educatrice, ella ha restituito San Nicola nella sua dimensione più autentica: quella di un uomo che ha trasformato la misericordia in testimonianza permanente e la carità in strumento di rinnovamento.
Il suo contributo, riconosciuto da tutti i presenti, rappresenta uno dei vertici più alti dell’intera manifestazione.
La rassegna offre un itinerario ricco, curato, capace di raccontare con linguaggi diversi:
•i miracoli leggendari,
•la traslazione delle reliquie da Myra a Bari,
•il culto diffuso nel mondo,
•l’evoluzione iconografica del Santo,
•i simboli della carità nicolaiana come le tre sfere d’oro.
È un patrimonio da vedere, da ascoltare, da respirare.
Un invito a comprendere (soprattutto per i più giovani) l’importanza della propria identità culturale.
La mostra rimarrà aperta fino al 19 dicembre con i seguenti orari: 9:30 – 12:00 / 18:30 – 20:00, sempre presso il Chiostro delle Clarisse.
È un viaggio nella memoria e nel futuro, un inno alla creatività dei bambini, una testimonianza della forza di una comunità che sa riconoscersi nelle sue tradizioni più luminose.
Un augurio, dunque, che questa rassegna continui a essere faro e stimolo, e che il suo messaggio identitario (forte, autentico, necessario) possa raggiungere ogni visitatore con la stessa intensità con cui l’hanno immaginato e realizzato i suoi giovani protagonisti.
Maurizio Vino
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