Ecco chi è Mons. Basile, il primo vescovo italiano nominato da Papa Prevost

Il Pontefice lo ha scelto per guidare la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, segnando così la prima nomina episcopale in Italia del nuovo pontificato

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Monsignor Domenico Basile è il primo vescovo italiano nominato da Papa Leone XIV. Il Pontefice lo ha scelto per guidare la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, segnando così la prima nomina episcopale in Italia del nuovo pontificato.

La notizia è stata annunciata ieri a mezzogiorno, in contemporanea dalla Sala Stampa Vaticana e dal vescovo uscente Domenico Cornacchia, che lascia per raggiunti limiti di età, avendo compiuto 75 anni lo scorso febbraio. Cornacchia ha dato comunicazione ufficiale al termine del ritiro del clero nella parrocchia della Madonna della Pace a Molfetta, mentre nella diocesi di Andria la nomina è stata diffusa dal vescovo Luigi Mansi.

Con la scelta di Basile, Papa Leone XIV ha voluto affidare una diocesi pugliese a un pastore pugliese, espressione di una Chiesa radicata nel territorio ma aperta al rinnovamento.

Nato ad Andria il 3 giugno 1966, monsignor Basile ha 59 anni ed è sacerdote dal 14 settembre 1991. Ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso il Seminario vescovile di Andria e il Pontificio Seminario regionale pugliese “Pio XI” di Molfetta, dove in seguito ha formato generazioni di futuri sacerdoti come educatore e padre spirituale.

Dopo aver conseguito la licenza in teologia pastorale alla Pontificia Università Lateranense di Roma, ha svolto diversi incarichi pastorali di rilievo. È stato vicario parrocchiale nella parrocchia San Giuseppe Artigiano di Andria, poi parroco del Cuore Immacolato di Maria dal 2001 al 2016, distinguendosi per l’attenzione ai giovani e alle famiglie. È stato inoltre direttore del Servizio diocesano di pastorale giovanile e, nell’Azione Cattolica, assistente diocesano e poi regionale, incarico che ricopre dal 2024.

Accanto alla sua attività pastorale, monsignor Basile ha curato la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, dirigendo la Biblioteca e l’Archivio diocesani e, dal 2019, l’Ufficio per i beni culturali e l’edilizia di culto.

La sua nomina arriva dopo la chiusura del Giubileo e il recente Concistoro, segnando un passaggio importante nel pontificato di Leone XIV, che con questa decisione avvia in Italia il rinnovamento dell’episcopato.

Monsignor Domenico Basile sarà dunque il primo vescovo nominato dal nuovo Papa a guidare una diocesi italiana: un segno di fiducia e di continuità, ma anche un chiaro messaggio di attenzione alla Chiesa del Sud, chiamata a rinnovarsi nella fedeltà al Vangelo e alla sua gente.

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