Piattaforma SEIA e pratiche UMA, Damascelli denuncia: «Rischio paralisi per l’agricoltura»

Gasolio agricolo
Problemi nell’elaborazione e validazione dei libretti per il carburante agricolo
Un “gravissimo disservizio” starebbe mettendo in difficoltà l’intero comparto agricolo pugliese. A denunciarlo è Domenico Damascelli (Fratelli d’Italia), già consigliere regionale, che punta il dito contro l’introduzione del nuovo applicativo informatico SEIA della Regione Puglia, utilizzato per la gestione delle pratiche UMA (Utenti Motori Agricoli).
Secondo Damascelli, il sistema non starebbe garantendo la continuità operativa necessaria per un servizio cruciale: l’elaborazione e la validazione dei libretti UMA, indispensabili per l’approvvigionamento del carburante agricolo. “Una piattaforma che, nei fatti, sta producendo esclusivamente ritardi, inefficienze e blocchi operativi, mettendo in seria difficoltà i Comuni, le organizzazioni di categoria agricole, i professionisti e i centri di assistenza, impossibilitati a predisporre e validare i libretti UMA necessari per l’approvvigionamento del carburante agricolo”, sostiene l’esponente di FdI.
Nel mirino, soprattutto, le criticità tecniche segnalate dagli operatori. Il nuovo sistema, afferma Damascelli, “fallisce nel caricamento delle anagrafiche aziendali e delle macchine agricole”. Ma il punto più delicato sarebbe un altro: “L’aspetto più grave riguarda il blocco totale del calcolo dei quantitativi di carburante: è impedito agli utenti di inserire o modificare in piattaforma informazioni circa le superfici, colture, strutture o animali. Di conseguenza, i libretti risultano del tutto impossibili da elaborare”.
A rendere il quadro ancora più pesante, secondo Damascelli, ci sarebbe una gestione dell’assistenza non all’altezza della situazione: “A questo quadro tecnico desolante – incalza Damascelli – si aggiunge una gestione dell’assistenza totalmente inadeguata. Il servizio di assistenza tecnica si è dimostrato insoddisfacente ed incapace di risolvere le anomalie in tempi rapidi”.
L’esponente di Fratelli d’Italia richiama anche un confronto con l’anno precedente, parlando di un rallentamento evidente nella lavorazione delle pratiche: “I numeri parlano chiaro e certificano le gravi inefficienze del nuovo sistema: nello stesso periodo del 2025, con il precedente sistema, risultavano già migliaia di richieste presentate e validate”. Oggi, aggiunge, “con la piattaforma SEIA, le richieste presentate e validate sono pochissime, con una percentuale molto bassa rispetto ai dati dello scorso anno. Una situazione allarmante che rischia di paralizzare l’intero settore”.
Il timore, infatti, è che i problemi informatici si traducano in un impatto immediato sul lavoro nei campi. Damascelli parla di conseguenze “gravissime”: molti agricoltori, sostiene, non riuscirebbero a proseguire le attività di raccolta, con il rischio di perdere il prodotto. “Altri non sono nelle condizioni di procedere alle ordinarie operazioni di coltivazione e lavorazione dei campi -continua Damascelli-. Ancora una volta, a pagare il prezzo del presappochismo del centrosinistra pugliese sono le imprese agricole e i lavoratori del settore”.
Per Damascelli non si tratterebbe di un inconveniente circoscritto, ma di un problema strutturale: “È evidente che non si tratta di un problema isolato o marginale ma di una criticità strutturale a livello regionale, frutto dell’inerzia e dell’incapacità organizzativa della Giunta di centrosinistra, che ha introdotto una nuova piattaforma informatica senza garantire un’adeguata fase di transizione e assistenza agli operatori coinvolti”.
Da qui l’allarme su possibili ricadute economiche su un comparto definito strategico. “Il mondo agricolo pugliese -sottolinea inoltre Damascelli- rischia una paralisi totale, con danni economici incalcolabili per un comparto strategico che rappresenta una delle principali colonne portanti dell’economia regionale e coinvolge migliaia di aziende e lavoratori”.
Infine, l’appello alla Regione e agli uffici competenti perché si intervenga con urgenza: “Urge intervenire immediatamente per sbloccare il sistema SEIA e ripristinare condizioni operative efficaci per garantire agli agricoltori pugliesi ciò che spetta loro di diritto: poter lavorare senza essere ostaggio della disorganizzazione della pubblica amministrazione”.
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