Terlizzi riscopre Felice Lioy: un evento tra memoria e oblio

L’appuntamento è fissato per venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Terlizzi, in Corso Vittorio Emanuele 26

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Il Comune di Terlizzi accende i riflettori su una delle personalità più significative della storia culturale meridionale con l’evento “Terlizzi e le Glorie Cittadine: fra lustro, onori e oblio”, dedicato a Felice Lioy, figura di straordinario rilievo dell’Illuminismo napoletano e protagonista della vita intellettuale del Settecento.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, si propone di riportare al centro del dibattito pubblico il valore della memoria storica e il ruolo delle grandi personalità cittadine: uomini e donne che hanno segnato epoche e idee, ma che spesso rischiano di scivolare nell’ombra del tempo. È proprio in questo equilibrio tra riconoscimento e dimenticanza che si inserisce il senso dell’appuntamento: riflettere su ciò che una comunità sceglie di ricordare e su ciò che, invece, rischia di essere lasciato indietro.

Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, e dell’Assessore alla Cultura, Daniela Zappatore, a conferma dell’impegno dell’Amministrazione nel valorizzare la storia locale come strumento di identità e crescita culturale.

Il cuore della serata sarà affidato all’intervento dello storico Michele De Santis, che guiderà il pubblico in un approfondimento sulla figura di Felice Lioy: insigne protagonista della vita culturale meridionale, esponente di spicco dell’Illuminismo napoletano e legato alla massoneria settecentesca, elemento chiave per comprendere il fermento intellettuale e politico di quell’epoca.

L’appuntamento è fissato per venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Terlizzi, in Corso Vittorio Emanuele 26.

Un’occasione preziosa per cittadini, studiosi e appassionati di storia: non solo per riscoprire un protagonista del passato, ma anche per ribadire quanto la cultura e la memoria siano fondamenta vive di una comunità.

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