Giorno del Ricordo, Terlizzi ricorda Rosa Vendola

Il Comune di Terlizzi, ha voluto ricordare la figura della sua concittadina pubblicando sulle proprie pagine social la sua foto e una sua breve biografia.

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Oggi, 10 febbraio, l’Italia celebra il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata nel secondo dopoguerra. È una ricorrenza che invita alla riflessione civile e storica su una delle pagine più dolorose del Novecento, a lungo rimasta ai margini del dibattito pubblico.

Tra il 1943 e il 1947, migliaia di italiani furono uccisi o costretti ad abbandonare le proprie terre in Istria, Fiume e Dalmazia, travolti dalle violenze legate alla fine del conflitto e al riassetto dei confini nell’Europa orientale. Un dramma che colpì intere comunità, spezzando legami, cancellando tradizioni e segnando per sempre la vita di chi fu costretto all’esilio.

Tra loro anche la terlizzese Rosa Vendola. Il Comune di Terlizzi, ha voluto ricordare la figura della sua concittadina pubblicando sulle proprie pagine social la sua foto e una sua breve biografia.

Chi era Rosa Vendola

«Nata a Terlizzi il 6 novembre 1898 da Costante Vendola ed Angela Rutigliani e residente con i propri genitori in via De Vanna 29, la maestra terlizzese nel 1933 si trasferisce a Castel Dobra, oggi cittadina slovena chiamata “Brda”, per insegnare in un asilo di Trebce-Trebignano. Dodici anni dopo viene dichiarata “dispersa per causa di guerra”, mentre il 13 marzo 1962, il Tribunale di Trani ne dichiara la morte presunta dopo aver verificato che le ricerche del Vaticano e della Croce Rossa avevano avuto la certezza della sua morte nelle “Foibe”, le profonde cavità carsiche dove i soldati di Tito gettavano non solo i corpi degli italiani uccisi ma anche dei nostri connazionali ancora in vita.

La storia scoperta a scuola

A scoprire la drammatica vicenda di Rosa Vendola, sono stati i docenti e gli alunni della scuola media “Gioacchino Gesmundo” nell’ambito degli studi e delle ricerche sulla storia contemporanea. Hanno segnalato il nome della caduta delle Foibe terlizzese all’amministrazione comunale, per l’intitolazione di una strada cittadina alla sua memoria nell’ambito della nuova toponomastica».

 
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