Campagna olearia, bilancio positivo. Fiore: «Valorizzeremo l’olio di Terlizzi»

Intervista a cura di Flavia Fiore

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La campagna olearia rappresenta per Terlizzi non solo un appuntamento produttivo centrale, ma anche un indicatore rilevante dello stato di salute dell’economia agricola locale e del suo rapporto con i mercati, il lavoro e il territorio.

In un contesto segnato da cambiamenti climatici, nuove sfide fitosanitarie e dalla necessità di coniugare qualità, sostenibilità e competitività, il comparto olivicolo continua a svolgere un ruolo strategico per la Puglia in generale e per Terlizzi in particolare.

Per analizzare i risultati dell’ultima stagione, le criticità emerse e le prospettive future, abbiamo intervistato il neo-assessore all’Agricoltura del Comune di Terlizzi, Alessio Fiore, che offre una lettura articolata del bilancio della campagna olearia, delle politiche messe in campo e della visione amministrativa per valorizzare uno dei patrimoni identitari più importanti del territorio.

L'assessore Alessio Fiore

L’intervista

«Il bilancio complessivo della campagna olearia di quest’anno è stato positivo. A livello regionale il risultato dell’export è incoraggiante e fa registrare un + 62% per le DOP, emergendo sul mercato estero. Le difficoltà degli olivicoltori sono state diverse: la manodopera agricola è spesso insufficiente e viene spesso colmata dagli occasionali flussi migratori; il clima, con i suoi fenomeni metereologici estremi è un problema sensibile al giorno d’oggi; in riferimento alle fitopatie, la Mosca Olearia ha minacciato il nostro territorio solo nella fase finale di ingrossamento delle drupe, ma il vero dramma è la Xylella fastidiosa. Agli agricoltori chiedo di aver cura dei loro terreni e di effettuare interventi di aratura e di pulizia. Su questo, come Comune agiremo prontamente e capiremo quali azioni intraprendere per prevenire il fenomeno».

Le misure adottate per i lavoratori stagionali sono state funzionali?

«Quest’anno per la prima volta a Terlizzi, tramite un protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Terlizzi, ARPAL Puglia, Organizzazioni Sindacali, Organizzazioni agricole e l’Ente Bilaterale Cimala Ebat Bari, abbiamo consentito l’attivazione della Foresteria presso il Palachicoli, con 80 unità alloggiative destinate ai lavoratori migranti impegnati nella campagna olivicola. Un modello di collaborazione pubblico–privata, che dimostra come sia possibile superare la logica emergenziale delle tendopoli».

Sono previsti investimenti per l’ammodernamento dei frantoi?

«L’ammodernamento dei frantoi è stato oggetto di un finanziamento PNRR a livello regionale, a questi fondi hanno attinto anche i nostri frantoiani e questo è un bene per la nostra comunità».  

Come si tutela la qualità e la tracciabilità dell’oro verde?

«La tutela della tracciabilità del prodotto avviene solitamente con controlli a campione e con normative che possano tutelare il nostro “oro verde”. Politiche che dovrebbero tutelare maggiormente la qualità delle nostre produzioni ed evitare importazioni non controllate che spesso determinano margini di guadagno bassi e mettono a rischio la sostenibilità economica delle nostre aziende».

 Quali azioni sta mettendo in campo l’amministrazione per valorizzare l’olio locale?

«L’amministrazione comunale intende promuovere e valorizzare l’olio locale e il suo indotto attraverso la partecipazione a manifestazioni di carattere internazionale, che possano rappresentare occasioni di scambio con i buyers di livello internazionale. In quest’ottica abbiamo partecipato alla manifestazione EVOLIO EXPO 2026, una fiera di riferimento B2B nata per valorizzare l’olio EVO. Stiamo provando a partecipare a Olio Capitale che si svolgerà a Trieste dal 13 al 15 Marzo, manifestazione di riferimento per i produttori di Olio Evo europei e non solo. Ci impegneremo affinché il prodotto OLIO EVO terlizzese, sia un prodotto riconoscibile a livello internazionale».

Lo stand del Comune di Terlizzi a Evolio Expo

Che ruolo può avere la vendita diretta o l’oleo-turismo?

«La vendita diretta è difficile e pericolosa. Il singolo difficilmente può sostenere le spese su certificazioni, hccp, a meno che non venda un prodotto di alta qualità e riconosciuto a livello globale.

Discorso a parte merita l’Oleo-turismo, settore in crescita, che sta diventando leva strategica per il turismo e la valorizzazione dei territori, secondo gli ultimi studi circa il 64% degli italiani è alla ricerca di esperienze legate all’OLIO EVO e le prospettive di crescita sono enormi e incoraggianti. Investire sul brand OLIO anche nel settore turistico è una delle priorità della nostra Amministrazione».  

 L’olivicoltura può essere ancora un’opportunità per i giovani?

«Sì, può essere un’opportunità se alle spalle ci sono istituzioni sensibili al settore agricolo. Incentivi, agevolazioni fiscali e contributive, incentivi ISMEA non possono essere sufficienti ad immaginare un futuro per giovani agricoltori. Bisogna immaginare politiche di sistema e di innovazione tecnologica».

Qual è la visione dell’amministrazione per il futuro del comparto oleario?

«Appena insediatomi, ho voluto ascoltare con attenzione le esigenze del settore olivicolo. Il nostro impegno sarà dedicato alle misure di prevenzione della Xylella fastidiosa, fitopatia pericolosa che potrebbe avere effetti devastanti sul nostro territorio. Allo stesso tempo, dovremo assicurare più sicurezza nelle campagne, con attenzione e cura verso il nostro territorio e con protocolli d’intesa con le nostre guardie campestri, al fine di prevenire furti e abbandono di rifiuti. Saremo attenti alle politiche di promozione del prodotto Olio e intendiamo investire maggiormente su Oleo-turismo. Prometto alla mia comunità di lavorare per favorire forme di collaborazione ed aggregazione e provare a non lasciare nessuno indietro».

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