Coriandoli ed allegria per “Un fior di Carnevale”

Il reportage di Alessia Colasanto
C’è qualcosa di speciale che accade quando Terlizzi decide di mettersi in festa: non è solo una sfilata, non è solo musica, non è solo coriandoli. È un modo tutto nostro di raccontarci. E la seconda edizione di “Un fior di Carnevale” promette di farlo in grande, anzi grandissimo stile.
Patrocinato dal Comune di Terlizzi – Assessorato alla Cultura, l’evento nasce dall’idea dell’associazione Connessioni APS, con la guida appassionata della presidente Emma Ceglie, il coordinamento tecnico-organizzativo di Vincenzo Vallarelli e la collaborazione di Alex Cantù. Media partner dell’iniziativa è Pubblimedia Communication. Ma al di là dei nomi, quello che conta davvero è lo spirito: riportare il Carnevale al centro della vita cittadina, renderlo partecipato, sentito, nostro.
Il cuore pulsante della manifestazione è il carro per la pace: non un semplice carro allegorico, ma la vera testa della sfilata “on the road”, scenograficamente curato per accompagnare i DJ della mattinata capitanati da DJ Angelo nel coinvolgimento della comunità lungo le strade, supportato anche dal complesso Bassa Musica Marinelli. Un’esplosione di musica e colori che parte da Viale Roma per attraversare il centro cittadino fino a Piazza Cavour, trascinando con sé un serpentone festoso fatto di scuole, associazioni, scuole di danza… Un’intera comunità in movimento.
«La volontà è quella di dare un nuovo corso di festeggiamenti legati al Carnevale che possa coinvolgere attivamente l’intera comunità -dichiara Emma Ceglie – con l’obiettivo di rendere la nostra Terlizzi colorata, spumeggiante e attrattiva, sensibilizzando ciò che è più grave in questo periodo: la guerra e la lotta per la pace»
Ricchissimo il programma delle esibizioni. Dall’Istituto Comprensivo “Don Pietro Pappagallo” con il gruppo “Soffia e fai volare la pace”, al Consortio Metropolis con “L’esercito dei cuoricini”; dalla Ludo Scuola “Bim Bum Bam” di Giulio Bufo con venti piccoli “Figli dei fiori”, fino al coinvolgente gruppo “Alias” con 29 adulti in “L’Ailias e amore”, impreziosito dalle coreografie di Gianni De Lucia, amatissimo coreografo terlizzese. E ancora la scuola di ballo “Baila Conmigo” con “Baila” e l’Istituto Comprensivo Bosco-Moro-Fiore con oltre cento bambini pronti a trasformarsi nei “Supereroi della pace”. Tantissimi sorrisi di bambini ed adulti che raccontano entusiasmo, partecipazione, voglia di condividere un momento insieme.
Non manca il legame con la tradizione più autentica ed antica. La studiosa Olga Chiapperini, ricorre ad un breve spaccato per immergerci nella tradizione autentica carnevalesca terlizzese, ricordando come il Carnevale affondi le radici in riti antichi: maschere nate per scacciare l’inverno e richiamare il sole, simbolo di vita e rinascita. E a Terlizzi questa tradizione si intreccia con la figura leggendaria di Maria dei Fiori, giovane ortolana divenuta simbolo di sofferenza, riscatto e, infine, salvezza per il popolo terlizzese durante la carestia. Un racconto che appartiene alla nostra memoria collettiva e che rende il Carnevale qualcosa di più di una festa: un rito identitario.
A rendere ancora più forte il messaggio c’è la presenza Legambiente con “La madama delle stagioni e Re Sole”, e l’energia dell’Euforia Show firmato Alex Cantù e DJ Angelo. Fondamentale il lavoro dei tecnici dello staff Marzocca e il sostegno di sponsor, artigiani e piccoli editori locali: perché quando Terlizzi fa squadra, sa fare le cose per bene.
Perché in fondo il Carnevale, a Terlizzi, non è solo una data sul calendario. È un modo di sentirsi comunità. È il rumore allegro di una città che non ha perso la voglia di sorridere, di colorarsi, di credere che dopo ogni inverno arriva sempre una nuova primavera.
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