Comuni ricicloni, Legambiente: «Terlizzi non pervenuta»

Dal circolo terlizzese arriva la proposta: «Introdurre la tariffazione puntuale»
Lo scorso 13 marzo a Bari si è tenuta la V Edizione dell’Ecoforum Puglia, durante il quale è stato presentato il Rapporto Comuni Ricicloni 2025 di Legambiente Puglia, relativo ai dati di raccolta rifiuti del 2024.
«Per il terzo anno di fila, il Comune di Terlizzi è Comune “Non Riciclone”, o meglio “Non pervenuto”.
È il termine più corretto visto che per il terzo anno consecutivo gli uffici comunali dimenticano di assolvere ad un importante obbligo di legge, quello di comunicare mensilmente i dati relativi alla raccolta rifiuti» protesta il circolo di Legambiente di Terlizzi.
Solo quattro i mesi oggetto di comunicazione all’Osservatorio Regionale Rifiuti e per tale motivo, mancando la validazione dei dati di raccolta differenziata, nel Rapporto Comuni Ricicloni, Terlizzi è tra i pochissimi Comuni pugliesi “rossi”.
«A nulla sono servite evidentemente, l’anno scorso, le rassicurazioni dell’Assessore alla Igiene urbana sul miglioramento del funzionamento degli uffici preposti a tali comunicazioni. E non può essere certo giustificato come un disguido tecnico, come affermano da palazzo di città, quello che succede da tre anni. L’obbligo di comunicazione non è un mero adempimento formale in quanto la mancata trasmissione e/o il ritardo nella comunicazione dei dati mensili, ha come conseguenza la non ammissibilità ai finanziamenti previsti in materia di gestione rifiuti e l’esclusione dalla partecipazione alle procedure per l’assegnazione di contributi per la rimozione di rifiuti e per operazioni di bonifica» lamentano dall’associazione.
«E’ un vero peccato che in questo modo si rischia di rendere vani gli sforzi dei cittadini che nel 2024 hanno mostrato maggiore sensibilità ambientale raggiungendo il 71,39% di raccolta differenziata con una contestuale, seppur lieve, riduzione del secco residuo conferito in discarica che passa da 131 kg per abitante del 2023 a 121 kg nel 2024, anche se i dati non rivestono carattere di ufficialità» è l’amara riflessione di Michelangelo Guastamacchia, presidente del Circolo Legambiente di Terlizzi “Amici di Vito e Clara”.
«Va comunque ricordato che il quantitativo di rifiuti indifferenziati smaltiti in discarica è ancora decisamente troppo alto, lontano dall’obiettivo “Rifiuti free” dei 75 kg per abitante.
Terlizzi, poi, figura ultimo tra i quattro Comuni dell’ARO BA1 gestititi dalla SANB, per percentuale di raccolta differenziata» continua Guastamacchia.
«Il cambio di passo da effettuare, non semplice da attuare ma necessario, l’unico che può davvero portare ad un balzo in avanti netto sugli obiettivi di economia circolare è, come anche suggerito dalla UE, il sistema di raccolta rifiuti domiciliare con tariffa puntuale, ovvero facendo pagare al cittadino proporzionalmente alla quantità di rifiuti smaltiti. Lo dicono i dati ufficiali.
Nei Comuni dove si attua questo sistema, nell’84% dei casi si supera il 75% di raccolta differenziata, il 37% dei Comuni supera addirittura l’85%. Ma soprattutto, nell’80% dei Comuni si registra una produzione di secco residuo annuo inferiore a 100 kg pro capite e in un quarto di essi è addirittura
inferiore a 50 kg.
Siamo a disposizione per supportare l’amministrazione comunale con la nostra competenza e la nostra esperienza». conclude Guastamacchia.
Commenti
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si vergogni la SANB e gli amministratori di riferimento!








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