Dirigenti Pd si dimettono dalle cariche: “Il partito deve tornare a essere il luogo delle scelte”

Le ragioni della scelta di sei iscritti sono state comunicate ai vertici regionali, provinciali e locali del partito
Si apre una fase delicata per il Partito Democratico cittadino. Con un documento politico datato 18 marzo 2026 e indirizzato ai vertici locali e regionali, un gruppo di dirigenti dell’area Agorà ha annunciato le dimissioni da tutte le cariche interne, pur restando iscritti al partito.
Nel testo si sottolinea innanzitutto il valore del pluralismo interno: «Siamo convinti che le diverse sensibilità e aree culturali presenti nel nostro partito rappresentino una ricchezza politica e democratica, che nel tempo ha contribuito a costruire il consenso di cui il Partito Democratico di Terlizzi ha potuto godere nella città con l’elezione del Sindaco Michelangelo De Chirico.»
Tuttavia, i firmatari denunciano un progressivo indebolimento del confronto politico interno: «Il partito appare sempre meno come il luogo nel quale si discutono e si costruiscono le scelte politiche e sempre più come il luogo nel quale vengono semplicemente diffuse decisioni già maturate altrove, talvolta anche sotto l’influenza di uomini che non rivestono ruoli istituzionali o incarichi di partito.»
Nel documento si evidenzia come, negli ultimi mesi, siano state avanzate diverse proposte su temi centrali per la città, senza però trovare spazio di confronto: «Nel corso degli ultimi mesi noi abbiamo avanzato, pubblicamente e nelle sedi opportune , diverse proposte riguardanti temi importanti per la città: il rafforzamento della macchina amministrativa attraverso nuovi concorsi pubblici, interventi sulla viabilità con rotatorie e parcheggi, la istituzione della Zona Pedonale, una riflessione sulla politica dei tributi locali, questioni legate all’urbanistica e ai lavori pubblici, oltre a iniziative sul tema dell’efficienza energetica e della sostenibilità.»
Un passaggio particolarmente critico riguarda il metodo adottato nella gestione politica: «Si tratta di proposte concrete che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sul futuro della città, ma che non hanno trovato nessuno spazio di confronto politico all’interno dello stesso. Non è tanto la singola decisione a preoccupare, quanto il metodo, che ha ridotto il ruolo del partito a semplice strumento di comunicazione o a filtro rispetto alle contestazioni che emergono nella comunità.»
Da qui la richiesta di un cambio di rotta: «Riteniamo invece che il Partito Democratico debba tornare a essere il luogo dell’elaborazione politica e programmatica, capace di costruire una visione per la città e di sostenere con forza l’azione amministrativa.»
Nel documento viene inoltre sottolineato il ruolo centrale del sindaco: «In questo percorso è fondamentale anche il ruolo del Sindaco, quale punto di riferimento istituzionale e politico della comunità e della coalizione di governo, attraverso un rapporto costante e trasparente con il partito.»
I firmatari richiamano poi l’attenzione sui temi strategici per il futuro della città: «Terlizzi ha bisogno di una proposta politica chiara su temi fondamentali come lo sviluppo urbano, la qualità dei servizi pubblici, la sostenibilità ambientale ed energetica, le opportunità per i giovani e il sostegno alle attività produttive.»
La rottura politica viene esplicitata nella parte finale del documento: «Il nostro senso di responsabilità e la nostra coerenza politica ci impongono tuttavia di prendere atto che questo percorso, così come si è sviluppato negli ultimi tempi, non ci ha consentito di partecipare pienamente alla vita politica del partito e alla costruzione delle sue scelte e di conseguenza prendiamo le distanze da ogni decisione politica ed amministrativa fin qui assunta.»
E infine l’annuncio delle dimissioni: «Per queste ragioni, pur rimanendo iscritti al Partito Democratico, rassegniamo le nostre dimissioni da tutte le cariche ricoperte all’interno del Partito.»
Un messaggio chiaro anche in vista delle prossime elezioni amministrative: «Il PD deve tornare a essere il luogo dove si decidono le scelte per la città, non dove vengono semplicemente comunicate. Un Pd forte e coeso è condizione necessaria per vincere le prossime elezioni amministrative del 2027 e continuare a governare la città.»
A firmare il documento sono Giuseppe Cannarozzo, Filomena Di Rella, Tommaso Malerba, Raffaele Malerba, Maria Minafra e Santina Mastropasqua, esponenti dell’area Agorà del Partito Democratico di Terlizzi.
Commenti
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ai firmatari del documento contenente le dimissioni direi: finalmente vi siete accorti di come il PD locale fà “politica”…
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Tutti appartenenti alla corrente di chi non ha ancora capito di farsi da parte per un vero e innovativo cambio generazionale, tra questi manca il capo – bastone, strano!!!!!!!
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” …Tuttavia, i firmatari denunciano un progressivo indebolimento del confronto politico interno: «Il partito appare sempre meno come il luogo nel quale si discutono e si costruiscono le scelte politiche e sempre più come il luogo nel quale vengono semplicemente diffuse decisioni già maturate altrove, talvolta anche sotto l’influenza di uomini che non rivestono ruoli istituzionali o incarichi di partito.» … ”
accade a Terlizzi da 0 anni, forse più. se ne accorgono adesso? un caso eccezionale di letargia, roba che nemmeno nel film Risvegli …
qualcuno provi a lanciargli una pallina, vediamo che fanno, reagiranno?








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