Reati minorili, +42% nei territori di Bari, Bat e Foggia nel 2025

I dati sono stati diffusi in occasione dell’annuncio di “Ragazzi dentro”, gli Stati Generali sulla detenzione dei minori in Italia che si svolgeranno a Foggia il 27 e 28 marzo
Negli Istituti Penali per Minorenni italiani i numeri continuano a salire. Nel 2025 i giovani reclusi erano circa 600, in aumento rispetto ai 532 del 2024 e in crescita costante dal 2022, con una tendenza che non si arresta nemmeno nei primi mesi del 2026.
Un dato che si inserisce in un quadro più ampio e complesso: oltre il 50% dei minori detenuti è di nazionalità straniera, mentre una quota significativa dei presenti negli IPM ha ormai raggiunto la maggiore età. Gli under 18 rappresentano il 62% del totale, mentre il restante è composto da giovani tra i 18 e i 25 anni.
I dati sono stati diffusi in occasione dell’annuncio di “Ragazzi dentro”, gli Stati Generali sulla detenzione dei minori in Italia che si svolgeranno a Foggia il 27 e 28 marzo.
Ancora più rilevante è il dato sulle misure complessive della giustizia minorile: nei primi nove mesi del 2025 sono 4.747 i giovani coinvolti tra detenzione, comunità e messa alla prova. Tra i minorenni, l’81,4% si trova in custodia cautelare, in attesa di una sentenza. Numeri che sollevano interrogativi profondi sull’efficacia del sistema e sulla sua capacità di coniugare sicurezza, tutela e rieducazione.
Il fenomeno assume contorni ancora più marcati in Puglia. Secondo i più recenti report della Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Bari, nei territori di Bari, Bat e Foggia si registra un incremento del 42,6% dei reati commessi da minorenni: i delitti iscritti sono passati da 594 a 847 nell’ultimo anno monitorato, con dati consolidati all’inizio del 2026. Un aumento significativo che, tuttavia, rappresenta solo una parte di un disagio più ampio, che coinvolge famiglie, contesti educativi e tessuto sociale.
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