Auto rubate recuperate tra Terlizzi e Corato, sventato anche un tentativo di intrusione in un impianto elettrico

Settimana intensa per gli operatori della Metronotte e per le forze dell’ordine
Un Fiat Qubo abbandonato nelle campagne di Terlizzi, una Skoda parcheggiata in modo sospetto a Corato e un tentativo di sabotaggio ai danni di un impianto di produzione di energia elettrica nelle campagne di Ruvo di Puglia. Sono tre gli episodi avvenuti negli ultimi giorni che hanno richiesto l’intervento delle guardie particolari giurate di Metronotte e delle forze dell’ordine.
Il primo episodio risale al 23 marzo, quando in contrada Vigne di Paù, nell’agro di Terlizzi, una guardia particolare giurata ha notato all’interno di un fondo agricolo un Fiat Qubo parzialmente smontato e abbandonato.
La segnalazione ai carabinieri è stata immediata. Una volta giunti sul posto, i militari hanno verificato che il veicolo risultava rubato e che il furto era stato denunciato nei giorni precedenti a Corato. Il mezzo è stato quindi recuperato e restituito al proprietario.
Un caso analogo si è verificato anche a Corato, in via Farinata, dove nel primo pomeriggio di mercoledì scorso una guardia particolare giurata ha notato una Skoda parcheggiata in modo insolito, con una ruota sul marciapiede.
L’auto è stata segnalata al locale commissariato di polizia. Gli agenti intervenuti hanno accertato che il veicolo era stato rubato nei giorni precedenti proprio a Corato. Anche in questo caso il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

L’episodio più delicato si è invece verificato nella tarda serata del 25 marzo, in località Santa Eugenia, nell’agro di Ruvo di Puglia, dove un’anomalia nel sistema di videosorveglianza di un impianto di produzione di energia elettrica ha fatto scattare l’allarme. Dalla centrale operativa è stato rilevato il malfunzionamento di alcune telecamere e, dopo una verifica, è stata inviata sul posto la pattuglia più vicina.
Una volta raggiunto l’impianto, il personale ha accertato che ignoti avevano tentato di sabotare il sistema di videosorveglianza. È stato infatti trovato uno squarcio lungo la recinzione perimetrale del sito. Il tempestivo intervento ha impedito che venisse portato via materiale o che fossero causati ulteriori danni all’infrastruttura.
Dell’accaduto sono state informate le forze dell’ordine tramite il Numero unico nazionale. L’area è rimasta presidiata per tutta la notte, fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Tre episodi diversi tra loro, accomunati dall’attenzione verso dettagli apparentemente marginali e dalla collaborazione tra istituti di vigilanza e forze dell’ordine.
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