La Padula torna a vivere: natura, comunità e bellezza ritrovata

La nota a firma del circolo di Terlizzi di Legambiente

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Dopo le piogge dei giorni scorsi, l’area terlizzese conosciuta come La Padula, nei pressi della via Traina, torna a splendere in tutta la sua bellezza: uno scenario naturale suggestivo e affascinante, capace di riportare alla memoria ciò che era un tempo, prima che abbandono, incuria e l’utilizzo improprio come discarica abusiva ne compromettessero l’equilibrio..

«Qualche anno fa – spiegano da Legambiente – la nostra associazione ha scelto di adottare le aree comunali della Padula, avviando un importante percorso di recupero ambientale. Grazie al prezioso supporto tecnico e operativo della ditta Floralia, sono stati realizzati interventi di bonifica idraulica, sistemazioni agronomiche e opere di rinaturalizzazione, con la messa a dimora di essenze, alberi e arbusti tipici della macchia mediterranea e degli ambienti umidi».

È così che nasce il Parco La Padula, oggi un’oasi naturalistica accessibile a tutti.

In questi giorni, passeggiando nell’area, è possibile ammirare piccoli laghetti animati da ranocchie, nei quali la natura si riflette con la luce del sole, regalando scorci di rara bellezza.
Nel silenzio si può ascoltare il canto degli uccelli e, per i più fortunati, osservare anche la presenza di un airone, avvistato proprio nella giornata di sabato.

«Il parco è tornato a vivere anche grazie alle persone: nel pomeriggio di Pasqua si registrava una grande partecipazione, con ragazzi che giocavano a palla nel campetto, appassionati intenti a fotografare i laghetti e le ranocchie, e cittadini che hanno scelto semplicemente di concedersi una passeggiata immersi nella natura, lontano dal ritmo della città» aggiunge l’associazione.

«La Padula rappresenta oggi un esempio concreto di come la cura, la tutela e il recupero ambientale siano fondamentali per restituire alla natura gli spazi che le appartengono, troppo spesso sottratti dall’uomo. Un patrimonio ritrovato, da vivere e proteggere» – il commento di Michelangelo Guastamacchia, presidente del Circolo Legambiente di Terlizzi “Amici di Vito e Clara”.
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