Gli agricoltori scendono in piazza. Con loro anche il sindaco di Terlizzi

La manifestazione degli agricoltori a Bari
Tra i presenti anche il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, accompagnato dall’assessore Alessio Fiore e dal consigliere comunale Michele Volpe
Migliaia di agricoltori e allevatori pugliesi si sono ritrovati ieri sul lungomare di Bari per una mobilitazione che ha assunto i contorni di un grido collettivo. Non una protesta simbolica, ma la manifestazione concreta di un disagio che attraversa l’intero comparto primario, oggi stretto tra difficoltà strutturali e nuove emergenze.
Tra i presenti anche il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, accompagnato dall’assessore Alessio Fiore e dal consigliere comunale Michele Volpe. «Quando chi lavora la terra scende in strada, non è mai un gesto banale», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come la mobilitazione rappresenti «una richiesta di aiuto che va presa sul serio».
Al centro delle rivendicazioni, una crisi che appare sempre più complessa: l’aumento dei costi di produzione, la carenza d’acqua, una burocrazia percepita come opprimente, l’impatto della Xylella e le difficoltà delle filiere agricole. Elementi che, combinati, stanno mettendo a dura prova la sostenibilità economica di molte aziende del settore.
Il riferimento al territorio terlizzese è diretto. «A Terlizzi lo sappiamo bene», ha aggiunto De Chirico, richiamando una serie di interventi realizzati negli ultimi anni per sostenere il comparto agricolo locale. Tra questi, la riqualificazione di sei chilometri di strade rurali grazie a un investimento di un milione di euro proveniente dalla Regione Puglia, la bonifica e la messa in sicurezza dell’area di Pozzo Lioy, oltre all’attenzione portata in Prefettura sul tema dei furti e dei danneggiamenti ai pozzi gestiti da ARIF.
Non solo infrastrutture e sicurezza. L’amministrazione comunale ha inoltre avviato un’interlocuzione con la Regione per affrontare l’emergenza legata ai parrocchetti, responsabili di danni ingenti a colture come mandorli, orti e melograni. Parallelamente, è stato sviluppato un sistema di accoglienza per i lavoratori agricoli stagionali, fondato su una collaborazione tra pubblico e privato, e approvata in consiglio comunale l’introduzione di prodotti a chilometro zero nella mensa scolastica.
Un insieme di azioni che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a rafforzare il legame tra istituzioni e territorio, in un momento in cui l’agricoltura chiede risposte concrete. «Credo molto in una politica che ascolta e si prende la responsabilità di trovare soluzioni», ha concluso il sindaco.
La mobilitazione di Bari, intanto, segna un passaggio significativo: la consapevolezza diffusa che il futuro dell’agricoltura non possa più essere rimandato. E che la tenuta economica e sociale di intere comunità dipenda, oggi più che mai, dalla capacità di intervenire con decisione.
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