Terlizzi in fiore, Paolicelli rilancia: «Il florovivaismo può diventare turismo»

Terlizzi si conferma, ancora una volta, capitale di un comparto che guarda sempre più oltre i confini locali
È entrata nel vivo la tre giorni dedicata alla Giornata Mondiale del Fiore e Terlizzi si conferma, ancora una volta, capitale di un comparto che guarda sempre più oltre i confini locali. Dopo l’apertura di ieri, la manifestazione “Terlizzi, un fiore di città” prosegue oggi e domani con un programma diffuso che intreccia tradizione, partecipazione e visione strategica.
Proprio la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha segnato uno dei momenti più significativi dell’avvio dell’iniziativa, spostando l’attenzione sul ruolo del florovivaismo come leva di sviluppo economico e attrattività turistica.
«Oggi a Terlizzi – ha dichiarato – abbiamo ribadito una visione chiara: il florovivaismo non è solo un comparto produttivo, ma può diventare un vero motore di attrazione, racconto e sviluppo per la nostra regione». Parole che si inseriscono in un contesto già fortemente identitario, ma che aprono a una prospettiva più ampia, capace di connettere agricoltura, cultura e turismo.
La giornata inaugurale di ieri ha preso il via dal Mercato dei Fiori, cuore pulsante della tradizione terlizzese, con un’apertura straordinaria che ha riportato al centro il rapporto diretto tra produttori e cittadini. Ampia partecipazione anche per le iniziative dedicate ai più giovani, tra il concorso “Disegna un fiore di città” e la “Merenda tra i fiori”, momenti che hanno unito educazione e socialità.
Il programma prosegue oggi, sabato 18 aprile, con il centro cittadino trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto. Le “vetrine fiorite”, le installazioni e gli allestimenti urbani costruiscono un percorso immersivo che coinvolge residenti e visitatori, restituendo un’immagine vivace e partecipata della città. Un racconto visivo che, nelle intenzioni degli organizzatori e della Regione, può diventare anche un prodotto turistico strutturato.
«I fiori possono essere il volano di una nuova forma di turismo legato all’agricoltura – ha sottolineato Paolicelli – capace di far conoscere la Puglia anche oltre i suoi confini, valorizzando uno dei distretti più identitari e strategici del nostro territorio». Un’idea che punta a rafforzare il legame tra territorio e promozione, immaginando nuove traiettorie di sviluppo.
Domani, domenica 19 aprile, la manifestazione si concluderà al Parco Marinelli, con una giornata dedicata alla partecipazione e alla dimensione educativa. Il progetto “Libero Pensato” darà voce al percorso “Terlizzi: città-giardino”, coinvolgendo il mondo scolastico in una riflessione condivisa sulla sostenibilità urbana. Laboratori creativi, attività di piantumazione e spettacoli per famiglie completeranno il programma.
Nel suo intervento, l’assessore ha indicato anche una direzione operativa: «Dobbiamo avere la capacità di immaginare oltre confine, di costruire nuove connessioni, di promuovere esperienze, eventi e iniziative che trasformino le nostre eccellenze in opportunità concrete di crescita». E ha aggiunto: «Come Assessorato, il nostro impegno è costituire un tavolo del florovivaismo permanente e sostenere percorsi che uniscono bellezza, impresa, identità e visione».
Un messaggio chiaro, che trova proprio in iniziative come quella terlizzese un primo banco di prova. «La Puglia ha tutte le carte in regola per “sbocciare” anche attraverso il turismo del florovivaismo. E noi dobbiamo crederci fino in fondo. Coltiviamo la bellezza», ha concluso.
Intanto Terlizzi continua a fiorire, trasformandosi in un racconto collettivo fatto di colori e profumi, ma anche in un possibile modello di sviluppo per l’intero territorio regionale.
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