La Diocesi ha accolto il nuovo vescovo Domenico Basile

Con una celebrazione solenne e vissuta con molta partecipazione, il vescovo Domenico Basile ha iniziato ufficialmente il suo ministero
Si è aperta ieri, mercoledì 22 aprile e nella Cattedrale di Molfetta, una nuova pagina per la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Con una celebrazione solenne e vissuta con molta partecipazione, il vescovo Domenico Basile ha iniziato ufficialmente il suo ministero.
Dopo un dialogo con le autorità civili, i sindaci e rappresentanti istituzionali dei quattro Comuni della diocesi nonché le autorità militari, il vescovo Basile ha dichiarato: «Il mio sguardo su questa terra desidera essere contemplativo, capace di scorgere quel desiderio di bene, verità e giustizia che risiede nel cuore di ognuno».
Agli amministratori il vescovo ha chiesto il «coraggio dell’immaginazione», sottolineando come le risorse economiche non siano sufficienti senza una visione umana: «Occorre investire in bellezza laddove c’è più degrado, in educazione laddove regna il disagio sociale…Saper sognare una città migliore e condividere il sogno con gli altri è un indice di cura sociale».

Molto toccante è stato il momento in cui il vescovo uscente, monsignor Domenico Cornacchia, ha consegnato il pastorale al neovescovo Basile: un passaggio di testimone caratterizzato da parole di cura per la Diocesi e di gratitudine per il cammino condiviso in questi anni.
Il vescovo Basile ha scelto come motto «Spes non confundit», la speranza non delude. «La speranza non sia un vago sentimento – spiega -… perché Dio nel suo amore vuole che ognuno di noi sia rassomigliante al suo volto e che nessuno sia lasciato indietro, ma riconosciuto e favorito nella sua unicità e dignità».
Infine, evocando la testimonianza di pace del Venerabile don Tonino Bello, il Vescovo ha chiesto alla Diocesi di essere una comunità di «coerenti operatori di pace».
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