Carte d’identità elettroniche, l’allarme di Barione: «Rischio ingorgo prima dell’estate»

Il rischio, secondo quanto segnalato, è quello di un vero e proprio “collo di bottiglia” amministrativo

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A Terlizzi si profila una corsa contro il tempo per il rilascio delle carte d’identità elettroniche. Con la scadenza fissata al 3 agosto 2026, data oltre la quale i documenti cartacei non saranno più validi indipendentemente dalla loro data di scadenza, cresce la preoccupazione per un sistema già sotto pressione e per le lunghe liste d’attesa che rischiano di lasciare migliaia di cittadini senza un documento valido.

A sollevare la questione è il consigliere comunale Francesco Barione, che ha presentato una proposta formale indirizzata al sindaco Michelangelo de Chirico per l’attivazione urgente di un piano straordinario. Nel documento si evidenzia come una parte significativa della popolazione non abbia ancora effettuato il passaggio alla CIE e come il sistema di prenotazione degli uffici comunali registri già tempi critici, con disponibilità che si spingono fino alla stagione estiva.

Il rischio, secondo quanto segnalato, è quello di un vero e proprio “collo di bottiglia” amministrativo, destinato a incidere soprattutto su minori e anziani, categorie che spesso non dispongono di documenti alternativi come patente o passaporto. Una situazione che potrebbe compromettere il diritto alla libera circolazione proprio nei mesi di maggiore mobilità.

Alla base delle criticità, si legge ancora nella proposta, vi sarebbe un sottodimensionamento del personale dell’Ufficio Anagrafe, chiamato a operare in condizioni di forte pressione e con problematiche strutturali non trascurabili: dalla carenza di adeguata climatizzazione ai frequenti blocchi dei sistemi informatici che rallentano le procedure.

Non meno rilevante è l’assenza, finora, di una strategia organizzata da parte dell’amministrazione comunale. A differenza di altri enti locali, non risultano attivate campagne informative capillari né iniziative straordinarie, come open day o aperture aggiuntive, per smaltire l’arretrato e distribuire meglio le richieste nel tempo.

Per evitare il collasso del servizio, Barione propone una serie di interventi immediati: l’attivazione di progetti di produttività per estendere gli orari di lavoro del personale, l’organizzazione di aperture straordinarie dedicate esclusivamente al rilascio della CIE, il potenziamento tecnologico e logistico degli uffici e, infine, una campagna di comunicazione istituzionale per sensibilizzare i cittadini sull’urgenza del rinnovo.

Il nodo resta ora nelle mani dell’amministrazione comunale, chiamata a rispondere in tempi rapidi a una criticità che, se non gestita, rischia di trasformarsi in emergenza. Sullo sfondo, una scadenza ormai prossima e la necessità di garantire un servizio essenziale senza disagi per la cittadinanza.

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Commenti

  • ALDO (utente non verificato)

    IL CONSIGLIERE BARIONE POTREBBE RENDERSI UTILE C/O L’UFFICIO RILASCIO CARTE DI IDENTITA’ ASSEGNANDO I NUMERI DI PRENOTAZIONE PER REGOLARE GLI AFFLUSSI

  • Michele (utente non verificato)

    A Ruvo ci sono due dipendenti a fare funzionare l’ufficio anagrafe con funzionalità rilevante. Io e mia moglie abbiamo sbrigato la pratica per la CIE, in 15 minuti. Fissato l’appuntamento e ad una settimana esatta siamo andati a ritirare i nuovi documenti.

  • Ingrid porcu (utente non verificato)

    Ma se siamo stati a prenotare il 20 febbraio e abbiamo avuto appuntamento il 3 dicembre ,altro che ingorgo estivo….nei paesi limitrofi hanno dedicato le domeniche…a noi fanno 4 appuntamento al giorno…siamo al limite del ridicolo.