Ex Arti e Mestieri, stop al cambio di destinazione d’uso: resta l’interesse pubblico sull’area

La soddisfazione di Puliamo Terlizzi

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L’area dell’ex Istituto “Arti e Mestieri” di Terlizzi non cambierà destinazione d’uso. È quanto emerge dall’adozione definitiva del nuovo Piano Casa da parte del Consiglio comunale, avvenuta il 29 aprile scorso, nell’ambito dell’applicazione della legge regionale n.36 del 2023 sulla ristrutturazione edilizia.

A renderlo noto è l’associazione Puliamo Terlizzi APS, che in un comunicato esprime soddisfazione per l’esito del procedimento amministrativo, seguito con attenzione anche da numerosi cittadini.

Al centro della vicenda vi era la richiesta avanzata dal proprietario privato dell’immobile dell’ex “Arti e Mestieri”, che aveva chiesto di modificare la classificazione urbanistica dell’area, attualmente identificata come zona F1, cioè “area urbana priva di fabbricati”, trasformandola in zona B o C, destinate rispettivamente al completamento o all’espansione residenziale.

Secondo quanto ricostruito nel comunicato, il privato riteneva che l’area fosse “interclusa e quindi circondata da aree B e C”, condizione che, in alcuni casi previsti dalla normativa regionale, consentirebbe interventi di trasformazione urbanistica.

Ma l’istanza è stata respinta. Determinante il parere negativo del dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, che ha evidenziato come “alcune porzioni della perimetrazione della maglia F1 risultano confinanti con aree di tipo A2 – aree urbane edificate d’interesse storico architettonico – e con aree G1 e G4, destinate rispettivamente a scuole e verde pubblico”. Una circostanza che, di fatto, esclude la presenza dei requisiti previsti dalla legge regionale per considerare l’area interamente interclusa tra zone residenziali.

Non solo. A rafforzare il rigetto dell’istanza vi sono anche motivazioni di carattere storico e pubblico. Nel comunicato si ricorda infatti una delibera del Consiglio comunale del 1960 con cui il Comune cedette l’area all’Ente Meridionale di Cultura Popolare e di Educazione Professionale “perché venisse costruito l’edificio per uso del Centro di Addestramento Professionale, vietando ogni altra destinazione e differente utilizzo privatistico”.

Altro elemento richiamato è il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Terlizzi, approvato nel 2011, insieme al successivo Piano Integrato di Rigenerazione Urbana, che include proprio quell’area. Il progetto prevede “la sistemazione a verde attrezzato di parte della maglia F1”, con l’obiettivo di “aprire e valorizzare l’ingresso monumentale del plesso Don Pappagallo”.

“Possiamo ritenerci soddisfatti dell’esito del procedimento amministrativo che ci aveva impegnati in una posizione di difesa dell’interesse pubblico”, scrive Puliamo Terlizzi APS, annunciando che continuerà a monitorare gli sviluppi “auspicando il completamento del PIRU con la restituzione alla città di uno spazio rigenerato a servizio della collettività”.

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