Quanto guadagnano i terlizzesi? Redditi in crescita oltre l’inflazione, ma il “caro vita” pesa

In città il dato medio sale e supera l’inflazione, ma il rincaro di beni essenziali continua a pesare sui bilanci familiari
Il reddito medio dei terlizzesi cresce e supera l’inflazione. Eppure la percezione diffusa è quella di un progressivo “impoverimento” legato all’aumento del costo della vita. Andiamo con ordine.
I numeri
I dati, elaborati sulla base delle dichiarazioni presentate al Ministero dell’Economia e delle Finanze nel 2025 relativi all’anno d’imposta 2024 e rielaborati dalla società Excellera Intelligence, restituiscono un quadro in crescita.
Nel dettaglio, in città il reddito medio pro capite si attesta a
19.157 euro, in aumento di 771 euro rispetto all’anno precedente, pari a una crescita del 4,2%.
Un incremento che si inserisce in un trend positivo ormai consolidato (+5.3% nel 2023, +5.1% nel 2022 e +5.1% nel 2021) e che, almeno sul piano statistico, supera l’inflazione, ferma all’1,1%, determinando quindi un aumento del potere d’acquisto.
Il dato è calcolato sui 17981 contribuenti residenti in città, su una popolazione complessiva di circa 26mila abitanti. Si tratta, come noto, di valori che tengono conto esclusivamente dei redditi dichiarati e che non includono le componenti legate al lavoro sommerso.
Il confronto con il territorio
Nel contesto territoriale, Terlizzi si colloca in una fascia intermedia, con livelli di reddito molto vicini a quelli di Ruvo di Puglia (19.505 euro) e Corato (19.574).
Restano invece più elevati i valori registrati nei centri più strutturati dell’area: Bari guida con 26.155 euro, seguita da Giovinazzo (21.397), Molfetta (20.986), Trani (20.379) e Bitonto (20.049). Più indietro, invece, Bisceglie (18.730 euro), Barletta (18.527) e Andria (17.429).
La fotografia nazionale
A livello nazionale, il reddito imponibile medio si attesta a 25.125 euro, in crescita del 4,1% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso l’aumento risulta superiore all’inflazione.
Tra i comuni con i redditi medi più elevati figurano Maccastorna, nel Lodigiano (72.157 euro), Lajatico, in provincia di Pisa (67.519 euro), e Portofino (65.836 euro). Tra i capoluoghi di provincia è Milano a guidare la classifica con 40.316 euro, seguita da Monza (35.628), Bergamo (34.263), Bologna (32.302), Roma (31.423) e Napoli (24.388).
Tra dati e percezione
Fin qui i numeri, che – nonostante mostrino ancora un divario significativo rispetto alla media nazionale – offrono comunque il rilevante dato della crescita dei redditi oltre l’inflazione.
Se il dato segna un miglioramento sul piano statistico, resta però diffusa la percezione di un “impoverimento”. Il rialzo dei prezzi, in particolare per beni essenziali come alimentari ed energia, continua infatti a incidere in modo significativo sui bilanci familiari. Una dinamica che contribuisce a spiegare la distanza tra l’andamento dei redditi dichiarati e la condizione economica percepita da molti cittadini.
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