Trentatré anni dall’autobomba al Municipio, Terlizzi ricorda la ferita alla democrazia

Nell’esplosione rimase ferito l’agente di polizia municipale Gioacchino De Sario

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Sono trascorsi trentatré anni da quel giorno che sconvolse profondamente la città di Terlizzi. Era il 7 maggio 1993 quando un’autobomba esplose all’ingresso del Municipio, colpendo il cuore delle istituzioni cittadine in un attentato che lasciò un segno indelebile nella memoria collettiva della comunità terlizzese.

A ricordare quell’episodio è oggi il Comune di Terlizzi con un messaggio pubblicato sui propri canali istituzionali, nel quale viene rinnovato il ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia recente cittadina. L’esplosione, definita “un vile attacco contro le istituzioni democratiche e il senso stesso di convivenza civile”, provocò il grave ferimento del vigile urbano Gioacchino “Nino” De Sario, rimasto simbolo di dedizione al dovere e di servizio alla collettività.

L’attentato scosse profondamente la città, ma non riuscì a piegare la risposta della comunità. Negli anni successivi, infatti, Terlizzi ha saputo reagire facendo quadrato attorno ai valori della legalità, della partecipazione democratica e della solidarietà civile, trasformando quella ferita in un monito permanente contro ogni forma di violenza e intimidazione.

“Da quel giorno – si legge nel post commemorativo del Comune – la città ha saputo reagire con dignità e fermezza, stringendosi attorno ai valori della legalità, della democrazia e della solidarietà”.

Nel giorno dell’anniversario, il pensiero della comunità torna dunque a Nino De Sario e a quanti, nel silenzio del proprio lavoro quotidiano, hanno continuato e continuano a difendere il bene comune e le istituzioni democratiche.

Una memoria che, a distanza di oltre tre decenni, resta viva nella coscienza collettiva della città.

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Commenti

  • Antonio Loconsole (utente non verificato)

    Buongiorno quel 7 maggio del 1993 è un brutto ricordo per i cittadini Terlizzesi, io l’ho vissuto personalmente perché prestavo servizio presso la Stazione Carabinieri di Terlizzi in qualità di Appunto. Fu impressionante giungere sul posto e vedere quello scenario orribile e sapere che era rimasto coinvolto nell’esposizione il carissimo Vigile Nino De Sario. Terlizzi in quel periodo fu messa sotto sopra e dopo scrupolose indagini riuscimmo ad assicurare I responsabili alla giustizia. Un caloroso abbraccio alla famiglia De Sario perché il caro Nino è sempre nei nostri ricordi. A. L.

  • Giovanni (utente non verificato)

    Non ci sono parole per definire un gesto così vile, ma i responsabili furono presi?

    • Antonio (utente non verificato)

      Si

  • gioacchino tricarico (utente non verificato)

    giustissimo ricordare questi avvenimenti, giustissimo ricordare la ferita ancora aperta e sanguinante alla popolazione civile e rispettosa di questa città, ma bisogna aprire gli occhi e guardare alla migliaia di ferite che ogni giorno le vengono inferte da una criminalità pidocchiosa e miserabile, furti di auto, incendi di rifiuti, furti nelle aziende e nelle abitazioni, spaccio di droga, lavoro nero e nerissimo, estorsioni, intimidazioni, tutto passato alla normale quotidianità. ricordiamo questo ogni giorno, per evitare di abituarci e di fare la fine della rana bollita.