Legambiente chiede chiarimenti sulla rimozione dei contenitori per gli abiti usati

La riduzione della rete di raccolta rischia di incidere negativamente sulla gestione sostenibile dei rifiuti
La progressiva riduzione dei punti di raccolta degli indumenti usati sul territorio comunale finisce al centro del dibattito cittadino. Il Circolo Legambiente di Terlizzi “Amici di Vito e Clara” ha inviato una richiesta formale di chiarimenti al sindaco Michelangelo De Chirico e all’assessore all’Ambiente Gaetano Minutillo, esprimendo preoccupazione per la scomparsa di diversi contenitori dedicati al conferimento dei rifiuti tessili.
Nella nota, firmata dal presidente del circolo, Michelangelo Guastamacchia, l’associazione evidenzia come negli ultimi anni, e con particolare evidenza negli ultimi mesi, siano stati rimossi numerosi punti di raccolta che rappresentavano un servizio consolidato per la cittadinanza.
Tra le postazioni non più presenti vengono indicate quelle di via Mantova, viale Pacecco, dell’area della stazione ferroviaria e di viale delle Mimose.
«Tali postazioni consentivano ai cittadini di conferire correttamente abiti, scarpe e altri materiali tessili, favorendone il recupero, il riutilizzo e il riciclo», sottolinea il circolo ambientalista.
Secondo Legambiente, la riduzione della rete di raccolta rischia di incidere negativamente sulla gestione sostenibile dei rifiuti urbani, scoraggiando i comportamenti virtuosi e aumentando il conferimento improprio dei materiali tessili nell’indifferenziato.
L’associazione richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze derivanti dalla carenza di punti di raccolta facilmente accessibili: una minore intercettazione dei rifiuti tessili, un incremento dei conferimenti non corretti e maggiori difficoltà per i cittadini intenzionati a praticare il riuso e il riciclo.
Per questo motivo, nella comunicazione indirizzata all’amministrazione comunale, il circolo “Amici di Vito e Clara” chiede di chiarire le ragioni che hanno portato alla rimozione dei contenitori presenti nelle aree interessate, di comunicare eventuali nuove modalità di raccolta o future installazioni e di valutare il ripristino delle postazioni eliminate o l’individuazione di nuovi punti di conferimento distribuiti in modo capillare sul territorio.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro