Erba infestante sulla pista ciclabile di Largo Torino, Barione presenta un’interrogazione

Il consigliere chiede di conoscere i criteri adottati nella realizzazione dell’intervento, i materiali utilizzati e se il progetto esecutivo sia stato rispettato

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Ciuffi di erba infestante tra le fughe dei marciapiedi e lungo la pista ciclabile appena realizzata nell’area di Largo Torino. A segnalare la situazione è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Francesco Barione, che ha presentato un’interrogazione consiliare chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale sullo stato delle opere finanziate attraverso il progetto PINQUA.

Nel documento, Barione parla di un’opera pubblica che, pur essendo stata ultimata da poco o non ancora formalmente consegnata, mostrerebbe già evidenti criticità manutentive.

«Vi sembra normale che su una pista ciclabile appena realizzata spuntino ovunque ciuffi di erba infestante a tal punto da renderla quasi impraticabile? Vi sembra normale che dopo aver speso ingenti risorse economiche per i nuovi arredi in Largo Torino questi si trovino già nel totale degrado?», afferma il consigliere di opposizione.

Secondo Barione, la presenza di vegetazione spontanea tra le fessure della nuova pavimentazione rappresenterebbe il segnale di possibili problemi esecutivi che potrebbero comportare ulteriori costi per la manutenzione.

L’esponente di Fratelli d’Italia ricorda inoltre che il progetto PINQUA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare – rientra tra gli interventi di rigenerazione urbana avviati durante la precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Ninni Gemmato.

«Quello che vediamo oggi in Largo Torino è il frutto amaro di una totale approssimazione esecutiva e di una gravissima, totale assenza di controlli da parte degli organi competenti», sostiene Barione, che punta il dito contro le modifiche apportate al piano originario dall’attuale amministrazione comunale.

Attraverso l’interrogazione, il consigliere chiede di conoscere i criteri adottati nella realizzazione dell’intervento, i materiali utilizzati e se il progetto esecutivo sia stato rispettato.

Tra i quesiti rivolti all’amministrazione figurano anche eventuali verifiche già effettuate sui presunti vizi di esecuzione, la possibilità di contestare formalmente le criticità alla ditta appaltatrice e l’eventuale sospensione della liquidazione finale dei lavori fino all’esecuzione degli interventi correttivi necessari.

Sulla vicenda si attende ora la replica dell’amministrazione comunale, chiamata a fornire chiarimenti sulle condizioni dell’opera e sugli eventuali interventi programmati per ripristinare il decoro e la piena fruibilità dell’area interessata.

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