Dal racconto delle campagne alla sfida dell’IGP: il Fiorone Mingo Tauro protagonista a Terlizzi

Il fiorone Domenico Tauro

Questa sera la presentazione dell’ottava edizione della sagra

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La valorizzazione del Fiorone Mingo Tauro come simbolo identitario di Terlizzi, il percorso verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta e una rete sempre più ampia di collaborazioni tra istituzioni, associazioni e mondo agricolo. Sono questi i temi al centro della conferenza stampa in programma martedì 30 giugno, alle ore 20, all’Info Point di piazza IV Novembre, dedicata alla presentazione dell’ottava edizione della Sagra del Fiorone Domenico Tauro.

L’incontro servirà a svelare il programma dell’edizione 2026 della manifestazione, che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti più significativi per la promozione delle eccellenze agroalimentari terlizzesi. Tra le novità annunciate figurano un convegno tecnico-agronomico, un’installazione artistica dedicata al Fiorone, la pubblicazione del nuovo Quaderno del Fiorone e una cena in piazza pensata per valorizzare il prodotto attraverso la tradizione gastronomica locale.

Alla conferenza prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni agricole, delle associazioni e degli enti coinvolti nell’organizzazione, a testimonianza di un lavoro condiviso che punta a trasformare il Fiorone Mingo Tauro in uno dei principali ambasciatori dell’identità terlizzese.

«Tra le missioni fondamentali della Pro Loco UNPLI Terlizzi vi è la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio materiale e immateriale della nostra comunità», sottolinea il presidente della Pro Loco, Franco Dello Russo, evidenziando come l’impegno dell’associazione si traduca nella salvaguardia della memoria storica, delle tradizioni e delle eccellenze agroalimentari che caratterizzano il territorio.

Per Dello Russo, il Fiorone Mingo Tauro rappresenta molto più di una semplice varietà di fico. «Non è soltanto una varietà di fico, ma un patrimonio identitario che racchiude secoli di storia, tradizioni, conoscenze agronomiche e il lavoro delle generazioni che lo hanno coltivato e custodito», afferma il presidente della Pro Loco, spiegando le ragioni che hanno portato l’associazione ad aderire con convinzione al progetto dedicato al prodotto simbolo di Terlizzi.

Secondo la ricostruzione storica sostenuta dalla Pro Loco, le origini del Fiorone risalirebbero al XVIII secolo e sarebbero legate alla figura di Domenico Tauro, detto “Ming-taur”, che avrebbe sperimentato l’innesto tra una varietà spagnola e una pianta locale, dando vita a un frutto dalle grandi dimensioni e dalle particolari qualità organolettiche. Un racconto che, al di là degli elementi leggendari, testimonia il profondo radicamento della coltura nella tradizione agricola locale.

Fondamentale, in questo percorso di recupero della memoria storica, è stato il contributo della storica Olga Chiapperini, socia della Pro Loco, che attraverso lo studio di documenti e fonti locali ha ricostruito le origini del Fiorone, conferendo rigore scientifico a una tradizione tramandata prevalentemente per via orale.

Uno degli obiettivi strategici resta il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta, al quale guarda anche la pubblicazione curata da Pasquale Guastamacchia, che raccoglie le conoscenze storiche, agronomiche e culturali dedicate al Fiorone Mingo Tauro e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione della produzione locale.

«Valorizzare una produzione tipica significa raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze, trasformando un prodotto agricolo in uno strumento di promozione culturale, capace di generare turismo esperienziale, opportunità economiche e maggiore consapevolezza nelle nuove generazioni», osserva ancora Dello Russo, convinto che il Fiorone possieda tutte le caratteristiche per affermarsi anche nella ristorazione di qualità, nella pasticceria e nelle produzioni artigianali.

La Pro Loco indica inoltre nel progetto un modello virtuoso di collaborazione tra associazioni, produttori, studiosi e istituzioni. «Solo attraverso una rete di competenze condivise è possibile costruire strategie efficaci di promozione territoriale, capaci di coniugare tradizione, innovazione e sviluppo», rimarca il presidente.

Un impegno che guarda al futuro senza perdere il legame con le radici. «Il Fiorone Mingo Tauro non è soltanto un frutto pregiato: è il racconto di una comunità, il simbolo di una cultura agricola secolare e l’espressione autentica dell’identità di Terlizzi. Custodirlo e tramandarlo significa consegnare alle future generazioni una parte essenziale della nostra storia», conclude Dello Russo.

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