Si insedia la prefetta Riflesso: «La sicurezza non è solo una questione di divise»

Rossana Riflesso

Tra le priorità anche il monitoraggio degli enti locali

168 commenta

Non soltanto pattuglie, controlli e rinforzi. La prima uscita pubblica di Rossana Riflesso da prefetta di Bari consegna un’idea di sicurezza più ampia, nella quale l’azione delle forze dell’ordine resta essenziale ma non sufficiente.

Nel giorno dell’insediamento, davanti ai giornalisti, Riflesso ha indicato nella prevenzione e nel rapporto con le nuove generazioni uno dei terreni decisivi del proprio mandato. La sicurezza, ha spiegato, deve essere costruita anche attraverso l’educazione, la responsabilità collettiva e la capacità delle istituzioni di comunicare con i giovani.

Una linea che non esclude, però, la richiesta di maggiori risorse. Sull’ipotesi di sollecitare nuovi rinforzi al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la prefetta ha lasciato aperta ogni possibilità: «Io ci proverò sempre».

Il banco di prova immediato sarà Bari, dove il tema della vivibilità urbana è tornato con forza al centro del dibattito dopo la violenta aggressione subita da una 26enne nel parco Rossani. Riflesso ha definito «orribile» l’immagine del volto tumefatto della giovane e ha annunciato un confronto con il sindaco Vito Leccese.

L’obiettivo sarà mettere a punto una strategia comune sui punti più delicati della città, evitando che la risposta ai fenomeni di violenza si riduca a interventi episodici o emergenziali.

Lo stesso approccio emerge dalle parole dedicate alla movida. Per la nuova prefetta, la vita notturna non è un problema da cancellare, ma un fenomeno da regolare. Una città priva di occasioni di aggregazione, ha osservato, rischia di perdere giovani, visitatori e vitalità economica. Allo stesso tempo, non possono essere ignorate le esigenze di chi vive nei quartieri maggiormente esposti a rumori, disordini e affollamento.

La questione, dunque, non è scegliere tra residenti ed esercenti, ma fissare regole capaci di tenere insieme interessi diversi.

Fuori dal capoluogo, una delle emergenze più rilevanti resta quella degli assalti agli sportelli bancomat, diventati negli ultimi anni un fenomeno ricorrente in Puglia e particolarmente frequente nel Nord Barese. Riflesso ha assicurato che il contrasto proseguirà in raccordo con la magistratura, chiamando in causa una cooperazione più stretta tra autorità giudiziaria, forze di polizia e strutture territoriali dello Stato.

Ma il passaggio forse più significativo riguarda il fronte antimafia. La prefetta ha richiamato il compito di vigilanza sugli enti locali, insistendo sulla necessità di intercettare anche le anomalie meno evidenti.

Il rischio di infiltrazione, del resto, raramente si presenta con segnali clamorosi. Può manifestarsi attraverso rapporti opachi, pressioni amministrative, procedure irregolari o dinamiche apparentemente marginali. Da qui la necessità, sottolineata da Riflesso, di leggere per tempo quegli indizi che, isolatamente, possono sembrare trascurabili ma che, se collegati, possono assumere un significato ben diverso.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!