Ritorno a scuola, stangata per le famiglie

Libri, zaini, cancelleria, dispositivi digitali e trasporti fanno lievitare il conto, soprattutto negli anni di passaggio tra un ciclo scolastico e l’altro
Mentre studenti e famiglie si preparano al ritorno in classe, tra liste di libri, zaini da acquistare e materiale da rinnovare, settembre presenta anche il suo conto. E quest’anno, ancora una volta, è più salato.
A Terlizzi come nel resto della Puglia, il rientro a scuola pesa in maniera sempre più significativa sui bilanci familiari. Libri di testo, quaderni, astucci, diari e cancelleria sono solo una parte della spesa. A queste voci si aggiungono dispositivi digitali, connessioni internet e, per molti studenti, i costi degli spostamenti quotidiani.
Il totale può così superare facilmente i mille euro per studente, soprattutto negli anni di passaggio tra un ciclo scolastico e l’altro, quando gran parte della dotazione deve essere acquistata ex novo.
Secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori, per l’anno scolastico 2026-2027 il materiale scolastico registra un aumento medio del 2,3%, mentre per i libri di testo la crescita si attesta all’1,6%.
Il costo medio del corredo viene quantificato in 673,60 euro per studente. Per i libri si parla invece di una spesa media di 545,66 euro.
L’impatto diventa ancora più evidente quando è necessario acquistare quasi tutto da zero. Per chi entra nella scuola secondaria di primo grado, libri e dizionari arrivano mediamente a 561,61 euro. Sommando il corredo, il conto complessivo può raggiungere 1.235,21 euro.
Ancora più impegnativo l’ingresso alle superiori: la sola dotazione libraria viene stimata in 805,15 euro, mentre il totale, includendo il materiale scolastico, può arrivare a 1.478,75 euro.
Tra le voci che incidono maggiormente ci sono gli zaini più accessoriati e di marca, mentre sul fronte dei libri pesano soprattutto nuove adozioni e dizionari.
Sulle cifre complessive, tuttavia, non tutti concordano.
Federcartolai Confcommercio considera poco rappresentativa la stima di circa 1.300 euro per studente, perché metterebbe insieme acquisti strettamente necessari e prodotti appartenenti alle fasce di prezzo più elevate.
Le rilevazioni condotte tra i negozi associati restituiscono infatti importi più contenuti per un corredo essenziale: uno zaino non griffato costa mediamente tra 40 e 50 euro, un astuccio a tre zip tra 19 e 29 euro e un diario tra 16 e 25 euro. Per quaderni e copertine la spesa complessiva può invece oscillare tra 12 e 20 euro.
Anche Federcartolai, però, conferma l’aumento dei prezzi. Per cancelleria e materiale scolastico la crescita viene stimata tra il 2 e il 4%, mentre per i libri di testo si aggirerebbe intorno all’1,8%.
Al di là delle differenti modalità di calcolo, il quadro che emerge è quindi sostanzialmente comune: anche quest’anno prepararsi al nuovo anno scolastico costa di più.
A incidere sul bilancio familiare è ormai anche la componente digitale.
Computer, webcam, microfono, antivirus e software di base possono comportare una spesa superiore ai 421 euro, senza considerare il costo di una connessione internet adeguata. Non si tratta naturalmente di acquisti da affrontare ogni anno, ma il loro peso diventa significativo quando un dispositivo deve essere sostituito o acquistato per la prima volta.
Sul fronte dei libri, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha intanto aggiornato i tetti di spesa per le adozioni, adeguandoli all’inflazione programmata dell’1,5%.
Per la scuola secondaria di primo grado il limite è fissato a 303 euro nel primo anno, 121 euro nel secondo e 136 euro nel terzo.
Alle superiori gli importi variano in base all’indirizzo di studi: si arriva, tra gli altri, a 346 euro per il liceo classico, 331 euro per il liceo scientifico e 329 euro per gli istituti tecnici economici.
Sono inoltre previste riduzioni del 10% nel caso di libri in versione mista, cartacea e digitale, e del 30% per le adozioni interamente digitali.
Anche il canale scelto per gli acquisti può fare la differenza. Secondo Federconsumatori, la grande distribuzione registra una lieve flessione dei prezzi, pari all’1,1%, mentre le cartolibrerie segnano un incremento del 2,3% e l’online del 5,6%. Il web continuerebbe comunque a offrire, in media, un risparmio superiore al 20% rispetto alle cartolibrerie.
La crescita dei costi ha riaperto anche il confronto sulle agevolazioni fiscali.
Il Codacons propone di rendere detraibili al 19% dall’Irpef le spese documentate per libri, quaderni, cancelleria e strumenti didattici. Una richiesta condivisa anche da Federcartolai.
Per le famiglie pugliesi resta intanto uno strumento di sostegno concreto: il contributo regionale destinato all’acquisto dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Per l’anno scolastico 2026-2027 possono accedere al beneficio i nuclei familiari con un Isee fino a 13mila euro. La soglia sale a 15.748,78 euro per le famiglie con tre o più figli.
Dopo la prima finestra, aperta dal 15 giugno al 15 luglio, è in corso la seconda possibilità per presentare domanda, prevista dall’8 al 22 settembre 2026.
Garantito anche quest’anno il Bonus Trasporto destinato agli studenti pendolari delle scuole superiori, ma a partire dal prossimo mese.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro