Terrafuoco 2026, cinque artisti internazionali trasformano Terlizzi in un museo diffuso

Dal 26 ottobre all’8 novembre le residenze d’artista coinvolgeranno le botteghe ceramiche locali. Le opere, ispirate al tema “Mare Nostrum”, entreranno a far parte del patrimonio permanente della città
Terlizzi si prepara ad accogliere cinque artisti internazionali per una nuova tappa del percorso che punta a intrecciare arte contemporanea, tradizione ceramica e valorizzazione del territorio. Dal 26 ottobre all’8 novembre, in occasione della quarta edizione di Terrafuoco 2026, la città ospiterà le residenze d’artista promosse dal Comune con il sostegno della Regione Puglia e organizzate dalla scuola Space Clay.
Per due settimane, gli artisti lavoreranno a stretto contatto con le aziende ceramiche terlizzesi, visitando le botteghe e confrontandosi con le tecniche e i saperi della tradizione figulina locale. Il tema scelto per questa edizione è “Mare Nostrum”, un riferimento al Mediterraneo inteso come spazio di incontro tra culture, identità e linguaggi artistici.
I protagonisti del progetto sono Francesca D’Alfonso, italo-spagnola, Ilias Christopoulos, dalla Grecia, Mehdi Kriaa, dalla Tunisia, Francesca Romana Cicia e Ambra Lorito, entrambe italiane. Le loro presenze si articoleranno in periodi differenti, tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, dando vita a un confronto tra esperienze e sensibilità provenienti da diverse sponde del Mediterraneo.
La direzione artistica è affidata allo scultore Mauro Antonio Mezzina, mentre la curatela critica è di Tommaso Evangelista. Al centro dell’iniziativa c’è la collaborazione tra la ricerca artistica contemporanea e il tessuto produttivo locale, con l’obiettivo di trasformare le competenze delle imprese ceramiche in parte integrante del processo creativo.
Le opere realizzate durante le residenze non saranno destinate soltanto a una presentazione temporanea. Il progetto si inserisce infatti nel percorso del Museo Diffuso di Terlizzi, concepito come una rete di installazioni ceramiche permanenti distribuite nel borgo e destinate a diventare parte del patrimonio condiviso della comunità.
Un progetto che affonda le proprie radici nel lavoro avviato nel 2022, grazie alla collaborazione tra Renato Brucoli, Tiziana Veneto, Nico D’Aniello, il sindaco Michelangelo De Chirico, l’ex assessore Michelangelo De Palma e l’amministrazione comunale. Da quell’esperienza ha preso forma l’idea di portare l’arte negli spazi urbani, valorizzando al tempo stesso una delle espressioni produttive più riconoscibili della città.
Prima della collocazione definitiva nelle vie cittadine, le nuove creazioni saranno presentate al pubblico durante il simposio conclusivo curato da Terlizzi E’xperience. Sarà l’occasione per conoscere le opere in anteprima e ascoltare direttamente dagli artisti il racconto del lavoro svolto nelle botteghe e del confronto con la realtà produttiva terlizzese.
Con Terrafuoco 2026, la ceramica diventa così il punto di partenza di un progetto che mira a lasciare un segno duraturo nello spazio urbano: non soltanto opere da ammirare, ma presenze permanenti capaci di legare la produzione artigianale, la ricerca contemporanea e l’identità del territorio.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro