Cambiamenti climatici e biodiversità, a Terlizzi un incontro per riflettere sul futuro del territorio

Giovedì 29 ottobre, alle 18, all’InfoPoint turistico comunale, l’iniziativa promossa dalla Comunità dei Braccianti.
Il cambiamento climatico, le sue ripercussioni sull’agricoltura e la tutela della biodiversità saranno al centro dell’incontro pubblico in programma giovedì 29 ottobre, alle ore 18, nell’InfoPoint turistico comunale di piazza IV Novembre 46, a Terlizzi.
L’iniziativa, dal titolo «Cambiamenti climatici e tutela della biodiversità», è promossa dalla Comunità dei Braccianti di Terlizzi, sezione «G. De Leo», in collaborazione con l’Associazione Naturalistica Amici dell’Ambiente, della Flora e della Fauna, con il patrocinio del Comune di Terlizzi e della Pro Loco UNPLI.
L’obiettivo è richiamare l’attenzione su una delle principali sfide ambientali contemporanee, affrontandola attraverso le specificità di un territorio storicamente legato all’agricoltura. L’aumento delle temperature, i periodi di siccità prolungati, gli eventi meteorologici estremi e le difficoltà nella disponibilità delle risorse idriche rappresentano fenomeni che incidono direttamente sulle attività agricole e sugli equilibri degli ecosistemi.
Ad aprire l’incontro sarà Leonardo De Chirico, presidente della Comunità dei Braccianti di Terlizzi. Seguiranno i saluti istituzionali del sindaco Michelangelo De Chirico e del presidente della Pro Loco UNPLI Terlizzi, Francesco Dello Russo.
La relazione principale sarà affidata al professor Giovanni Volpicella, studioso della natura e della biodiversità, da decenni impegnato nella divulgazione naturalistica e nella sensibilizzazione ambientale. Già docente di Economia aziendale, Volpicella è presidente dell’associazione Amici dell’Ambiente, della Flora e della Fauna, fondata nel 2014, e ha promosso nel corso degli anni numerose iniziative di educazione ambientale, conferenze e mostre fotografiche dedicate al patrimonio naturalistico pugliese.
A moderare il confronto sarà la giornalista Maria Teresa De Scisciolo, mentre le conclusioni saranno affidate al consigliere regionale Ubaldo Pagano, presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia.
Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra tutela ambientale e mondo del lavoro agricolo. In un territorio come quello terlizzese, la terra non rappresenta soltanto una risorsa produttiva, ma costituisce un elemento fondamentale dell’identità economica, sociale e culturale della comunità.
«Per Terlizzi, città che custodisce una forte tradizione agricola, il rispetto dell’ambiente non può essere considerato un tema secondario. La terra rappresenta lavoro, economia, identità, cultura e appartenenza. Tutelarla significa proteggere il nostro patrimonio, sostenere chi ogni giorno la coltiva e garantire opportunità alle generazioni che verranno», sottolinea Francesco Dello Russo, presidente della Pro Loco.
Una riflessione che pone al centro anche le condizioni di chi lavora quotidianamente nei campi, spesso esposto agli effetti più immediati delle trasformazioni climatiche. Da questo punto di vista, il coinvolgimento della Comunità dei Braccianti assume un significato particolare, offrendo l’occasione per affrontare il tema ambientale anche nella sua dimensione sociale e lavorativa.
«La tutela ambientale non può essere separata dalla tutela del lavoro, della dignità umana e della salute. Un ambiente sano deve essere un diritto di tutti, soprattutto per chi opera nei campi e affronta, spesso sotto il sole e con temperature molto elevate, le difficoltà di un’attività indispensabile per la nostra comunità», osserva Dello Russo.
Il presidente della Pro Loco richiama inoltre la necessità di una collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori agricoli e cittadini. La salvaguardia del territorio richiede politiche sostenibili, iniziative di sensibilizzazione e comportamenti responsabili, capaci di produrre risultati concreti nel tempo.
Un impegno che coinvolge direttamente anche le realtà associative impegnate nella promozione delle risorse locali. Valorizzare il territorio, infatti, non significa soltanto raccontarne la storia, le tradizioni e le eccellenze, ma contribuire a conservarne l’equilibrio ambientale e la vivibilità.
«L’ambiente non è un patrimonio che ci appartiene in modo esclusivo, ma un bene che abbiamo ricevuto in custodia e che abbiamo il dovere di consegnare, nelle migliori condizioni possibili, a chi verrà dopo di noi», conclude Dello Russo.
L’incontro del 29 ottobre si propone dunque come un’occasione di approfondimento e confronto, con l’intento di rafforzare la consapevolezza sulle trasformazioni climatiche in atto e sulla necessità di proteggere la biodiversità, individuando possibili percorsi di impegno condiviso.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro