Il dirigente della Don Bosco: «Interventi ormai urgenti, il sindaco ignora i nostri solleciti»

Michele Colaleo
Scuola primaria “San Giovanni Bosco”

La missiva, inizialmente inviata a Gemmato il 23 luglio scorso, è senza risposta a meno di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico

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I primi giorni di settembre, per tanti bambini e studenti terlizzesi, sono ormai forieri di due tristi notizie: la certezza di dover tornare presto tra i banchi di scuola ed il timore che quegli stessi banchi siano collocati in strutture che non garantiscono affatto la loro sicurezza.

Il problema delle condizioni in cui versano i plessi scolastici cittadini non è certo una novità, come non c’è da stupirsi se alcuni dirigenti scolastici, stanchi di dover ripetutamente sollecitare l’Amministrazione a realizzare interventi urgenti ed indifferibili in vista dell’inizio delle lezioni senza ricevere risposta, decidano di denunciare pubblicamente l’inerzia del sindaco Gemmato.

E’ quanto ha fatto il professor Giuseppe Monopoli, dirigente uscente del II Circolo Didattico “San Giovanni Bosco”: la sua missiva indirizzata direttamente al primo cittadino (risalente al 23 luglio scorso) è un lungo elenco delle diverse criticità strutturali dei plessi del Circolo, segnalate con la richiesta che i lavori “vengano avviati al più presto e conclusi prima dell’ingresso degli alunni a scuola – previsto per il 16 settembre – al fine di scongiurare inopportune interferenze”.

Non è la prima volta che il dirigente Monopoli si vede costretto a rivolgersi al sindaco per problematiche simili: basti pensare a quanto è accaduto lo scorso anno per la sede di Via Casalicchio, colpita (allora e ancora) da ripetuti atti vandalici e sprovvista di un sistema di videosorveglianza. Il preside si vide allora costretto a minacciare lo slittamento della ripresa delle lezioni, salvo poi ottenere in tempi ravvicinati soltanto il ripristino delle condizioni minime di agibilità dell’edificio. Il problema si ripresenta quindi anche quest’anno, tanto che viene avanzata “la richiesta di ripristino o di sostituzione dell’impianto di allarme, oltre che dell’installazione di un impianto di videosorveglianza che riguardi tutto l’edificio, compresi gli spazi esterni”.
La sede di Via Millico necessita invece della sistemazione della pensilina di accesso ai padiglioni, che ha importanti problemi di infiltrazioni d’acqua con conseguente distacco di calcinacci ed intonaco; urge inoltre riparare in maniera definitiva la caldaia dell’impianto di riscaldamento (precedentemente sistemata solo in via emergenziale) e dotare il plesso di un sistema d’allarme funzionante, al fine di evitare eventuali furti di materiale informatico o cartaceo.

Importanti sono anche i problemi di accessibilità degli uffici del Circolo, imputabili secondo il dirigente Monopoli “esclusivamente a codesta Amministrazione Comunale, che rende difficoltosa l’erogazione di un servizio pubblico per il mancato rispetto della normativa di riferimento”.

In particolare, nella missiva viene segnalato il mancato funzionamento dell’ascensore d’accesso, che è fuori uso da diversi mesi e non permette a chiunque abbia problemi di deambulazione di accedere agli uffici.
L’unica via d’accesso agli stessi rimane perciò la scala antincendio esterna, in prossimità della quale vi è però un cornicione che va ripristinato in quanto pericolante.

Paradossale è infine la situazione che riguarda l’impianto d’allarme degli uffici scolastici, presso i quali è conservata tutta la documentazione amministrativa e contabile del Circolo: l’impianto sarebbe funzionante, ma il personale non sarebbe stato dotato dei codici di attivazione e disattivazione dello stesso. Si spera che agli interventi qui sollecitati venga dato immediato riscontro, perché le scuole sono i luoghi in cui è necessario investire per costruire il futuro di una comunità. Trattarle male o tralasciare le loro condizioni strutturali equivale a non credere nelle potenzialità insite nel patrimonio umano e culturale del territorio.

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