Il terlizzese Del Re referente pugliese agli Stati Generali dei Comitati delle Due Sicilie

Michele Colaleo
Il terlizzese Del Re referente pugliese agli Stati Generali dei Comitati delle Due Sicilie

Il rappresentante dell’associazione è intervenuto in occasione della nascita del “Movimento 24 agosto” del meridionalista Pino Aprile

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“Formare un’alternativa per le prossime elezioni, sbarrare la strada a Salvini e capovolgere il sistema che ha retto finora questo Paese: sottrarre a una parte, accusandola pure di essere mantenuta, per mantenere e arricchire l’altra.” Con queste parole, il leader meridionalista Pino Aprile ha lanciato lo scorso 16 agosto un appello trasversale per la “salvaguardia di tutti i territori sudisti”, finalizzato alla nascita di uno schieramento sociale, politico e culturale che tuteli gli interessi delle regioni italiane un tempo parte integrante del Regno delle Due Sicilie in vista delle prossime elezioni politiche.

In attesa degli Stati Generali convocati a Caserta il 5 settembre, tutti i Comitati delle Due Sicilie presenti ad oggi sul territorio nazionale si sono riuniti lo scorso 24 agosto al Parco della Grancia (Pz).
I Comitati sono nati ufficialmente nel 2007 e, stando al loro statuto costitutivo, sono delle realtà associative nate per promuovere azioni che portino alla valorizzazione delle risorse storiche, economiche e culturali del sud Italia, con l’obiettivo di “disegnare un nuovo, diverso ed autonomo modello di sviluppo socio-economico delle regioni ricadenti entro gli ex confini del Regno delle Due Sicilie”.
Secondo i componenti dei Comitati, la soluzione indipendentista sarebbe l’unica strada percorribile per far fruttare adeguatamente le energie del sud Italia e realizzare “l’uscita del Popolo meridionale dallo stato di minorità che esso deve imputare allo scellerato colonialismo” al quale sarebbe stato condannato dallo “Stato savoiardo” dal 1860 in poi.
La riscoperta della nostra storia, della nostra identità e della nostra cultura sono anche al centro del nuovo “Movimento 24 agosto”, nato alla Grancia per dare un senso politico ai valori condivisi dai diversi Comitati delle Due Sicilie.
Il terlizzese Gianfranco Del Re, che ha presenziato all’anteprima del raduno delle associazioni meridionaliste in qualità di referente pugliese dei Comitati, ha parlato al pubblico lì riunito elencando i punti qualificanti dell’azione futura degli stessi.
Del Re ha analizzato brevemente la situazione economica delle regioni del sud Italia, definendola “da terzo mondo” ma “dotata di ricchezze potenzialmente capace di attrarre numerosi investimenti, soprattutto da parte di stranieri”.
Rispetto alle sorti del “Movimento 24 agosto”, invece, ha sostenuto la necessità di mantenere una posizione politica che superi la divisione tra destra e sinistra e permetta al movimento di sostenersi economicamente in maniera autonoma (“se chiediamo soldi pubblici, ci stiamo rendendo disponibili a possibili “corruzioni morali”).
Immancabili i riferimenti alla questione indipendentista, sulla quale Del Re si è così espresso: “Resto dell’idea che non sia una soluzione attuabile domani mattina. Naturalmente, se da Roma e dalle regioni del nord ci venisse riconosciuto tutto quello che ci è stato espropriato, sarei il primo ad esserne, ma nella realtà dei fatti alle prossime elezioni voteremo per il Parlamento italiano. Meglio allora Concentrsi sui nostri territori: stabiliamo la nostra sede a Napoli, diamo vita a sedi locali che non cadano oltre il Tronto e il Garigliano, magari presentandoci soltanto alle elezioni Regionali e comunali (nelle 7 regioni dell’ex Regno delle Due Sicilie), lavoriamo per far entrare i primi consiglieri e iniziamo a far sentire la nostra voce e a far valere il nostro potere decisionale”.

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