Da Terlizzi a Bruxelles per conoscere l’Europa: il progetto Pon del Polo Liceale

La Redazione
il polo liceale a bruxelles

Il Polo Liceale terlizzese Sylos-Fiore ha recentemente concluso il progetto Pon “Europa in cammino… da Terlizzi a Bruxelles”, che ha coinvolto quindici studenti delle classi terze e quarte dell’istituto di Viale Gramsci

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Il Polo Liceale terlizzese Sylos-Fiore ha recentemente concluso il progetto Pon “Europa in cammino… da Terlizzi a Bruxelles”, una iniziativa che ha coinvolto quindici studenti delle classi terze e quarte dell’istituto di Viale Gramsci in due moduli propedeutici, “Fondamenti per una Cittadinanza Europea”, tenutosi tra marzo ed aprile, e la seconda parte consistente in un viaggio di ventuno giorni a Bruxelles in cui hanno svolto un percorso formativo di sessanta ore, concentrandosi su tematiche riguardanti la cittadinanza europea e su attività di potenziamento linguistico.

Riceviamo e pubblichiamo di seguito, in merito, il report del docente tutor del progetto, Giuseppe Piscitelli.

“Una scuola in movimento” è lo slogan che il Polo Liceale “Licei Sylos Fiore” di Terlizzi si è dato a partire da quest’anno. Un motto che non si limita alle parole ma che si trasforma in sostanza. Una realtà concreta, fatta di movimento, inteso non solo come spostamento, ma anche come accesso a nuovi saperi, come crescita culturale, come stimolo che muove le coscienze dei nostri studenti.

Una scuola in movimento, come i nostri ragazzi che, terminato il percorso di studi, sono partiti come volontari per il Perù a sostegno dei più deboli, e che a breve, come tutti i loro compagni, si troveranno di fronte a scelte importanti per il proprio futuro. Per farlo, devono aver maturato quelle competenze trasversali che li preparino ad affrontare adeguatamente i percorsi che sceglieranno e ad essere buoni cittadini.

La professoressa Anna Maria Allegretta, Dirigente Scolastico del Polo Liceale di Terlizzi, ha accolto insieme al corpo docente le opportunità offerte dai finanziamenti europei, dando al nostro istituto una linea di indirizzo di respiro internazionale capace di portare gli studenti ad essere cittadini europei a pieno titolo, avendo compreso la necessità di una scuola al passo coi tempi.

Il Polo Liceale di Terlizzi quest’anno è stato aggiudicatario di diversi progetti Pon ed Erasmus plus che grazie al prezioso lavoro della professoressa Annalisa‬ Marinelli, referente della progettazione europea e dell’internazionalizzazione, hanno aumentato notevolmente l’offerta formativa del nostro istituto e spalancato le porte alle esperienze di mobilità in Europa e non solo.‬

Il progetto Pon “Europa in cammino… da Terlizzi a Bruxelles” è uno dei progetti che meglio rappresentano l’idea di scuola in movimento. Il progetto, articolato in due moduli propedeutici, ha visto impegnati quindici studenti delle classi terze e quarte del nostro istituto. Durante il primo modulo, “Fondamenti per una Cittadinanza Europea”, svoltosi tra marzo ed aprile, i ragazzi hanno potuto rafforzare la conoscenza delle istituzioni europee più rappresentative e delle relative funzioni, godendo inoltre di un primo approccio alla realtà delle migrazioni sul territorio italiano.

Durante il secondo modulo, gli studenti hanno vissuto l’esperienza di mobilità a Bruxelles, della durata di ventuno giorni, grazie alla quale hanno potuto svolgere un percorso formativo di sessanta ore, riguardante sia tematiche di cittadinanza europea che attività di potenziamento linguistico.

Durante la prima parte del soggiorno hanno avuto la possibilità di sperimentare, attraverso il metodo della ricerca-azione, le conoscenze teoriche sul fenomeno delle migrazioni, già oggetto di studio nel modulo svolto in Italia.

Per i nostri giovani questa è stata una preziosa occasione per rafforzare le proprie conoscenze in materia di geografia politica, economica, ambientale e sociale dell’Unione Europea e per accrescere la consapevolezza dell’identità culturale del nostro continente, attraverso l’approfondimento delle linee di sviluppo che a partire dall’esperienza dei padri fondatori hanno condotto verso l’Europa Unita.

Durante il percorso esperienziale a Bruxelles gli studenti hanno potuto approfondire il tema dei flussi migratori e la conseguente trasformazione del tessuto sociale in un contesto multiculturale e multi-etnico. Fondamentale è stato l’incontro avuto con il dottor Pietro Emili, responsabile della Onlus “Maison Des Peuples De Europe”, organizzazione No Profit impegnata sul fronte delle migrazioni, attenta alle problematiche legate ai migranti. Emili ha spiegato le peculiarità dello stato federale belga e l’organizzazione di ciascuno stato a livello di accoglienza. Durante l’incontro i nostri ragazzi hanno potuto raccogliere informazioni importanti, necessarie per il lavoro di indagine statistica sulla gestione dei flussi migratori in Belgio e nella città metropolitana di Bruxelles, così come era previsto dal progetto. Il lavoro ha consentito loro di cogliere nuove connessioni con la realtà sociale e culturale e di rafforzare le conoscenze sui temi dei diritti e dell’educazione alla pace, alla legalità ed alla tolleranza civile.

Nella seconda parte del progetto i ragazzi sono stati coinvolti in attività formative volte a migliorare le competenze linguistiche e le abilità comunicative in lingua inglese. Nel corso delle lezioni, tenute da un docente di madrelingua, è stato riservato un ampio spazio alla conversazione. Le tematiche trattate, accuratamente scelte dai formatori, si sono ben integrate nel percorso formativo ed hanno riguardato i temi dei diritti umani, del razzismo, dei diritti delle minoranze.

Durante il soggiorno non sono mancati momenti di svago, durante i quali il gruppo ha potuto fare escursioni, ampliando ed integrando ancora di più le conoscenze degli usi e dei costumi del territorio ospitante.

L’esperienza vissuta dal gruppo è stata fortemente coinvolgente e gratificante. I ragazzi hanno anche compreso l’importanza della possibilità data loro di sperimentarsi in una realtà lontana e diversa da quella quotidiana, grazie ai fondi europei veicolati dalla scuola. Durante la mobilità i partecipanti, provenienti da classi differenti, hanno potuto coltivare e rafforzare i rapporti interpersonali, vivere l’importanza del confronto e dell’interazione e nello stesso tempo consolidare le conoscenze teoriche e tecniche apprese durante l’anno scolastico.

Essere il tutor accompagnatore del progetto e rappresentare la scuola a Bruxelles è stato un compito impegnativo ma stimolante per la crescita professionale. Verificare l’elevato valore formativo di attività come questa ha rafforzato ed accresciuto la voglia di continuare, con immutato impegno, nella direzione della internazionalizzazione avendo sempre come punto di riferimento le future generazioni.

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