Il “Collettivo R8” cerca nuovi associati per l’autogestione degli orti urbani

© N.c.
I nuovi partecipanti diverranno parte integrante del progetto “Terrapeutico”, ispirato ai valori della sostenibilità e della partecipazione
A circa un mese dalla serata di apertura degli “orti aperti” (la festa d’inaugurazione si è tenuta il 29 giugno scorso), il “Collettivo R8” invita pubblicamente nuovi cittadini a sperimentare il proprio modello di trasformazione di lotti comunali in nuovi giardini edibili.
Si tratta di una chiamata a “sporcarsi le mani” con la nostra terra, così da condividere buone pratiche di cittadinanza responsabile e valorizzare in modo originale le tipicità agricole del nostro territorio.
Il progetto “Terrapeutico”, che ha permesso ai membri del collettivo di ottenere in gestione un appezzamento di quasi mille metri quadrati tra Viale dei Giardini e Via Giovinazzo, è infatti ispirato al modello della decrescita felice di Serge Latouche, che fonda il concetto di cura per l’ambiente sulle capacità umana di rivalutare, ridistribuire rilocalizzare e riciclare le risorse naturali già disponibili.
Chiunque condivida il senso di questa particolare proposta ecologica, può da oggi approfittare dell’esperienza degli orti urbani terlizzesi: basterà inviare una mail all’indirizzo erreotto2019@gmail.com o recarsi direttamente ad esplorare i lotti situati nei pressi del parco comunale.
I nuovi partecipanti potranno avviare un percorso di formazione e frequentare le attività negli spazi comuni del collettivo, prendendo parte anche alle riunioni ed alla coltivazione orticola.
Al termine dell’iter formativo, vi sarà la possibilità di inserirsi nei bancali come associati o assegnatari, in vista della piantumazione invernale.
L’auspicio del “Collettivo R8” è che il progetto “Terrapeutico”, anche grazie a questa nuova fase di reclutamento annunciata, possa infine rappresentare un punto di partenza per chiunque voglia avviare un percorso simile in altre zone dell’agro terlizzese.
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