Costituito ufficialmente il presidio di Libera a Terlizzi

La Redazione
Nasce a Terlizzi Libertà

Il referente cittadino sarà Pasquale Ricciotti, studente di teologia e coordinatore cittadino di Azione Cattolica, votato allunanimità dei presenti nel corso dell’assemblea

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Dopo un lungo percorso durato quattro anni, ha finalmente visto la luce il presidio di Libera Terlizzi, costituitosi in maniera ufficiale sabato scorso, 20 luglio, alla presenza della segreteria regionale di Libera Puglia nelle persone di Alessandra Ricupero e Roberto Campanelli.

Sorta per diventare punto di riferimento territoriale dell’associazione nazionale Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, la sezione terlizzese si impegnerà nella diffusione delle idee della legalità e della lotta alle mafie, impiegando la cultura come mezzo di contrasto alla rassegnazione sociale.

Il neonato presidio è composto da un gruppo di cittadini, singoli e associati, che provengono da realtà ed esperienze di partecipazione nel mondo della cittadinanza attiva, del volontariato e del lavoro.

In particolare, si annoverano le sei associazioni che hanno sottoscritto il Patto di presidio per lattivazione di unefficace rete di Antimafia Sociale, interessate in prima linea per la salvaguardia del bene comune: Azione Cattolica, Cgil, Cooperativa Agricoltura e Progresso, Coordinamento Regionale Antiracket F.A.I. Puglia, Festival per la Legalità e La Garra.

Referente del presidio terlizzese è Pasquale Ricciotti, studente di teologia e coordinatore cittadino di Azione Cattolica, votato allunanimità dei presenti nel corso dell’assemblea. Tra i suoi compiti, rientreranno non solo quello di predisporre, con lausilio dei soci, le attività da svolgere nel nostro paese, ma anche quello di rapportarsi con il livello provinciale e regionale di Libera.

Fra le finalità principali da perseguire, risalta quella di coinvolgere le nuove generazioni per stimolare la coscienza critica nella comunità. «Se la gioventù le negherà il consenso, anche lonnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo», afferma Ricciotti citando un aforisma del magistrato Paolo Borsellino, «Questa frase deve essere, insieme a quanto sottoscritto nel Patto di presidio, la linea programmatica, il faro del nostro agire morale, la speranza e lobiettivo cui deve tendere ogni nostra azione, ogni nostra parola, ogni nostra idea».

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