«I costi alti della Tari sono dovuti anche alla mancanza di gare per l’affidamento dei servizi»

© città civile
L’ex consigliera comunale Daniela Zappatore, coordinatrice in pectore di Città Civile, interviene sulla tassa sui rifiuti urbani, i cui termini di pagamento della prima rata scadevano ieri
La coordinatrice in pectore di Città Civile, ex consigliera comunale, Daniela Zappatore interviene sulla tassi comunale sui rifiuti, i cui termini di pagamento – per la prima rata – scadevano ieri.
“Leggo di tanti cittadini che giustamente si lamentano per l’aumento che abbiamo dovuto sopportare, nonostante l’impegno (purtroppo non di tutti) per effettuare puntualmente la raccolta differenziata – esordisce la nota -. Tante volte ho scritto e parlato, anche nelle sedi opportune, di raccolta differenziata, delle criticità della stessa, del servizio assolutamente non adeguato rispetto ai costi elevati, dell’aumento vergognoso della Tari”.
“Nei consigli comunali, come opposizioni, abbiamo fatto i diavoli a quattro per sollevare il problema. Ho perso nottate intere per studiare i Pef ( i piani economici e finanziari proposti dall’Asipu) e confrontarli con quelli degli anni precedenti. Ho rilevato tante criticità, le ho fatte presenti, anche con interrogazioni che non hanno sortito nulla, se non un silenzio assordante e imbarazzante da parte dell’amministrazione”, osserva Zappatore. “Ma il silenzio assordante è, purtroppo, anche della città, dei cittadini, che non partecipano alla vita comune. Che ritengono il fare politica qualcosa di distante dalla propria vita, qualcosa di sporco da cui tenersi opportunamente alla larga, salvo poi lamentarsi quando le scelte sbagliate della stessa hanno effetti soprattutto sui portafogli”.
“I costi elevati della raccolta differenziata e un servizio adeguato potevano essere, per esempio, perseguiti attraverso una gara per l’affidamento del servizio. Attraverso, quindi, una comparazione tra le offerte di aziende diverse. A Terlizzi, invece, non funziona così! A Terlizzi si fanno affidamenti diretti per la modica cifra di quattro milioni di euro. E nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha scelto di ricapitalizzare la Sanb. Soldi nostri buttati, ancora una volta, per credere in un sogno (parole del sindaco) che dal 2014 non diventa realtà! E questa ricapitalizzazione avrà, come effetto immediato, la possibilità di andare ancora avanti con gli affidamenti diretti. Chi era presente in consiglio comunale per capire come funzionano le cose? Per far sentire il fiato sul collo a chi governa e costringerlo a decidere diversamente? Chi è causa del suo mal pianga se stesso. La conclusione è amara, ma purtroppo è così!”, sottolinea l’esponente di Città Civile.
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