Mercatone Uno, il consiglio approva un ordine del giorno a favore dei dipendenti

La Redazione
lavoratori mercatone uno

Votato all’unanimità un documento per esprimere solidarietà ai 54 lavoratori del Mercatone Uno trovatisi improvvisamente senza lavoro per effetto del decreto di fallimento emesso nei confronti del gruppo dal Tribunale di Milano

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Durante il consiglio comunale svoltosi ieri l’assemblea al completo (con la maggioranza almeno formalmente ricomposta dopo gli attriti documentati nelle scorse settimane) ha votato all’unanimità un ordine del giorno per esprimere solidarietà ai 54 lavoratori del Mercatone Uno trovatisi improvvisamente senza lavoro per effetto del decreto di fallimento emesso nei confronti del gruppo da parte del Tribunale di Milano il 24 maggio scorso.

Presente in aula, duranti i lavori consiliari, una delegazione dei lavoratori Mercatone Uno che in questi giorni sono in presidio davanti ai cancelli del punto vendita di Via Mariotto.

Con questo documento l’assise si impegna a sostenere non solo moralmente ma anche attraverso il supporto logistico tutte le iniziative di protesta e di sensibilizzazione che prossimamente saranno intraprese dai dipendenti.

Nello stesso tempo l’assemblea comunale dichiara il proposito di sollecitare, in merito, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica affinché si indaghi, anche attraverso l’istituzione di una apposita commissione di inchiesta, sulle circostanze che hanno portato al fallimento della Shernon Holding srl, il gruppo che ha rilevato il Mercatone Uno nei mesi precedenti al fallimento, a seguito del quale – ricordiamo – sono stati cancellati 1800 posti di lavoro in tutta Italia.

L’assemblea inoltre si è impegnata a sollecitare Governo e Regione a tutelare i lavoratori e le loro famiglie con misure economiche ad hoc e ammortizzatori sociali che possano attenuare l’impatto negativo prodotto dalla mancanza di reddito a cui andranno incontro le famiglie nelle prossime settimane.

Il documento, sottoscritto da tutti i consiglieri, sarà trasmesso dall’assemblea comunale terlizzese agli organi regionali competenti e alle Camere della Repubblica.

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