Città Civile: «Il Comune metta a bando solo la gestione dei servizi cimiteriali»

La Redazione
cimitero di terlizzi

Città Civile attacca l’amministrazione Gemmato sul “project financing” – avviato dal Comune di Terlizzi – finalizzato all’ampliamento e alle gestione privata del cimitero comunale

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Città Civile attacca l’amministrazione Gemmato sul project financing – avviato dal Comune di Terlizzi – finalizzato all’ampliamento e alle gestione privata del cimitero comunale.

“Il Comune ha emesso un bando di gara per la concessione mista di lavori e servizi, per la gestione di tutti i servizi cimiteriali compresa la realizzazione di nuovi loculi – esordisce la nota del movimento politico terlizzese -. In ballo ci sono diversi milioni di euro ed una concessione a trenta anni”.

“Ma Gemmato, nonostante l’impatto di tale intervento, non ne ha mai discusso con la città – osserva Cc -. Quando si tratta di affari, le decisioni vengono prese nelle segrete stanze. Basta un atto di giunta, tra l’altro di diversi anni fa, e loro procedono. Senza dar conto a nessuno. Il consiglio comunale scavalcato. Gli operatori economici mortificati. Su tali tematiche crediamo sia giusto non avere una posizione ideologica. Gestione pubblica o privata dei servizi cimiteriali non deve essere un tabù: per i cittadini la cosa importante è avere un servizio efficiente a costi contenuti. Occorrerebbe ragionare concretamente quale sia la soluzione migliore per Terlizzi in questo momento”.

“Gemmato, quindi, senza discuterne con alcuno, ha scelto la strada della ‘privatizzazione’ – continua il movimento -. Ha utilizzato uno strumento ormai di moda fra le pubbliche amministrazioni: quello del project financing. In poche parole si coinvolge un soggetto privato nella realizzazione e nel farsi carico dei costi di opere pubbliche di pubblica utilità. Il privato poi rientrerà nel suo investimento attraverso le entrate economiche future garantite dalla gestione dell’opera realizzata. Diversi comuni lo utilizzano. Tuttavia i fuoriclasse nostrani fanno un bando di gara. Un successone. Arriva una sola offerta. Ora se ad un bando di gara cosi importante arriva l’offerta di un solo operatore economico non c’è da stare tranquilli. Infatti la gara è quello strumento che con trasparenza dovrebbe permettere a più operatori economici di presentare la propria offerta e all’ente appaltante scegliere l’offerta e la soluzione migliore. E qui parliamo, ripeto, un appalto di diversi milioni di euro e di 30 anni di concessione”.

“Ed invece a Terlizzi partecipa solo una azienda – riprende Città Civile -. Come mai? Le spiegazioni potrebbero essere almeno due. O il bando è fatto male (e quindi quasi tutti gli operatori non sono stati in grado di rispondere, tranne uno) oppure il bando non era ‘attraente’ per il mercato”, ironizza Città Civile.

“Una cosa semplice semplice farebbe un’amministrazione accorta: non affiderebbe la concessione a nessun concorrete e rivedrebbe il tutto – osserva il movimento -. Infatti nel bando è scritto all’art. 14: ‘L’amministrazione appaltante si riserva il diritto, a proprio insindacabile giudizio, di non affidare la concessione ad alcun concorrente”.

“In una procedura di gara il bando è l’atto principale. Tra l’altro i fornitori che rispondono al bando accettano senza riserve tutte le clausole in esso contenuto. Quindi non ci sarebbe, a nostro giudizio, alcuna ragione tecnica per non interrompere questa procedura. Se l’Amministrazione decidesse di procedere è una precisa scelta politica di questi campioni. Ed invece dovrebbero avvalersi della clausola e non procedere alla concessione, ridiscutere l’intero progetto con la città e con il Consiglio Comunale, verificare se l’esternalizzazione sia della realizzazione di loculi e sia dei servizi cimiteriale sia la scelta migliore”, considera Città Civile.

“I Gemmato & co, un giorno si e l’altro pure, ci fanno dei sermoni per il notevole avanzo di amministrazione. Loro sono cosi, se ne vantano e non siamo stati capaci di far capire a questi scienziati che sei hai notevoli avanzi non sei bravo. Per le strade tutti questi soldi non si vedono ma dicono che ci siano. Facciamo un atto di fede. Ebbene. se il comune dispone di questi avanzi e di questa liquidità perché non procedere con la realizzazione diretta dei loculi e ossari e mettere a gara solo la gestione dei servizi cimiteriali – propone il movimento -. Tale soluzione avrebbe i seguenti vantaggi: il prezzo di acquisto dei loculi per i terlizzesi sarebbe sicuramente più basso, quasi a prezzo di costo. Infatti i terlizzesi non pagherebbero il margine legittimo di guadagno che un privato chiederebbe; per il comune si tratterebbe di fare solo anticipazione di fondi che nel breve e brevissimo termine rientrerebbero. Con una accorta gestione dei Sal, il Comune da una parte paga l’azienda che realizza le opere e dall’altra incassa dai cittadini che acquistano”.

“Mettendo a gara solo la parte dei servizi cimiteriali si consentirebbe la partecipazione anche di operatori economici locali che, singolarmente, consorziati o in Ati, potrebbero concorrere alla luce del sole con altri operatori e se sono bravi avremmo una gestione ‘terlizzese’ con evidente ricadute dirette sull’economia locale, nonché sull’efficienza del servizio. Ma – conclude il movimento – ci ascolteranno?”.

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