Europee, il bilancio del Pd: «Partito in crescita anche a Terlizzi»

La Redazione
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«Abbiamo avuto il consenso di ben 1.684 votanti, ossia il 18,06% dei voti, scavalcando in tal modo Fratelli d’Italia, tra le cui fila correva il fratello onorevole del sindaco»

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La sezione terlizzese del Partito Democratico commenta il buon risultato ottenuto alle elezioni europee di domenica scorsa.

Lo fa citando le dichiarazioni di Franco Roberti, il candidato dem eletto nella nostra circoscrizione: “Abbiamo frenato l’avanzata dei populisti e abbiamo dimostrato che non è vero, come sembrava l’anno scorso, che il bipolarismo in Italia è tra leghisti e 5 Stelle. Anzi, si apre una nuova stagione del bipolarismo , con una destra estrema guidata da Salvini e un centro sinistra di cui il Pd è parte fondamentale”.

“Parole che – secondo il Pd – sottolineano l’entusiasmo per l’incoraggiante risultato che il partito ha conseguito: il 22,7% (ossia il 4% in più rispetto al risultato delle politiche del 2018) fotografa un Pd in ripresa, che diventa il secondo partito d’Italia”.

“Viene premiata la voglia di ripartire e rimettersi in gioco con pazienza e senso di responsabilità per le sorti del Paese e dell’Europa”, commentando i democratici. “Nella competizione europea il Pd è il partito vincente nelle grandi città come Roma, Milano, Torino, Firenze e Bologna mentre nelle elezioni amministrative riesce ad imporre il suo candidato a Bari, Firenze, Bergamo, Lecce, Bitritto e Cellamare”.

“Anche a Terlizzi il Pd cresce, raccogliendo il consenso di ben 1.684 votanti, ossia il 18,06% dei voti, scavalcando in tal modo Fratelli d’Italia, tra le cui fila correva per uno scranno al parlamento europeo (in realtà ruolo incompatibile con la carica di deputato di Montecitorio) il fratello onorevole del sindaco, premiato soprattutto perché unico candidato terlizzese, con poco più di 1.300 voti, dopo quasi 8 anni di ‘sindacato familiare’”, continua il Pd. “Ma adesso, incassato questo successo, occorre schiacciare il piede sull’acceleratore per dare un seguito al pregevole risultato ottenuto. Sappiamo che c’è molto da fare per il bene comune e per ricostruire il centro sinistra, unico argine alla deriva populista del Capitano sovranista, ora che anche il suo alleato è in crisi di consensi”.

“Le nuove direttrici da seguire dovranno essere l’ecologia, il lavoro, lo sviluppo economico senza dimenticare l’inclusione sociale – conclude il comunicato della segreteria dem -. Ci davano per spacciati, finiti, moribondi, ma il Pd è vivo e vigoroso”.

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