Puliamo Terlizzi dà il via ad una campagna di sensibilizzazione contro i roghi tossici

Michele Colaleo
Roghi in Via Macello e Pozzo Rosso

Tre cartelloni pubblicitari 6×3 per informare i cittadini su danni ambientali e sanzioni penali legate all’incendio dei rifiuti

0 commenta

“Quando bruci rifiuti diffondi fumi tossici che provocano gravi malattie anche mortali come il cancro”. Recita così uno dei tre manifesti affissi da Puliamo Terlizzi sui tabelloni situati nelle zone periferiche del paese, in prossimità delle strade che conducono alle città limitrofe.

La nuova iniziativa dell’associazione nasce nell’ambito del progetto “Che aria tira”, che da circa due anni coinvolge volontari e cittadini in attività di denuncia di roghi tossici, fumi ed incendi di rifiuti attraverso i canali social, agevolando così l’intervento tempestivo in loco di vigili e pompieri.

Si tratta di una campagna di sensibilizzazione finalizzata a veicolare informazioni fondamentali sui rischi per la salute e sulle conseguenze penali connessi a queste forme illegali ed “alternative” di smaltimento dei rifiuti, messe in atto da individui evidentemente disinteressati alle sorti ambientali del nostro pianeta.

Se il primo manifesto – affisso in Via Campo Sportivo – si sofferma sulla natura cancerogena dei fumi tossici, gli altri due, visibili da ieri in paese, rendono noti i numeri da comporre per le segnalazioni (quelli di carabinieri e vigili urbani) e la pena prevista dall’articolo 256bis del codice dell’ambiente per chi brucia immondizia: fino ad otto anni di carcere e risarcimento del danno ambientale.

L’iniziativa ha avuto il nulla osta e la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Tenenza di Terlizzi; grazie alla simbiosi tra le segnalazioni articolate e precise del gruppo “Che aria tira” e le attività investigative, negli ultimi mesi sono state individuate e denunciate cinque persone con l’accusa di combustione illecita di rifiuti.

Alla soddisfazione dei risultati raggiunti in seguito al lavoro a stretto contatto con le forze dell’ordine, fa tuttavia da contraltare il disappunto di Puliamo Terlizzi nei confronti dell’Amministrazione, che emerge con chiarezza dalle seguenti parole: “Unica nota dolente: il progetto, assieme a seicento firme di cittadini ed altre importanti proposte per ridurre l’abbandono e la combustione dei rifiuti, era stato sottoposto ad ottobre del 2018 al Sindaco di Terlizzi, che però – inspiegabilmente – non ci ha più convocati per discuterlo e renderlo operativo. Abbiamo comunque deciso di perseguire da soli questo obiettivo, come abbiamo fatto per tante altre questioni. Auspichiamo, da parte dell’Amministrazione (anche se in ritardo), misure decise e strutturate che siano di prevenzione e contrasto al fenomeno”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!