Tre consiglieri scrivono al sindaco: «Suap sovraccaricato, ci sono centinaia di pratiche pendenti»

La Redazione
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«Da alcuni mesi si sta verificando il malfunzionamento più volte paventato, soprattutto alla luce del pensionamento del Responsabile Unico del Procedimento a decorrere dall’1 ottobre 2019»

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L’opposizione inoltra una interrogazione urgente in materia Suap, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, strumento fisico e telematico che funziona come intermediario tra il cittadino e l’amministrazione comunale.

“Negli ultimi due anni gli scriventi consiglieri comunali, Michelangelo De Chirico, Nicolò Morrone, Michele Grassi, hanno in più occasioni rivolto domande di attualità all’amministrazione in merito al paventato pericolo di malfunzionamenti dello sportello in oggetto rispetto alla gran mole di pratiche che, con l’introduzione della procedura telematica, sono aumentate in maniera esponenziale, a fronte di un numero di dipendenti esiguo e rimasto immutato”, esordisce l’istanza dei consiglieri, depositata ieri, 6 maggio.

Se lo sportello in questi anni ha indubbiamente prodotto uno “snellimento importante e positivo grazie alla semplificazione burocratica”, purtroppo – prosegue l’interpellanza – “da alcuni mesi si sta verificando il malfunzionamento più volte paventato, soprattutto alla luce del pensionamento del Responsabile Unico del Procedimento, signor Caldarola Stefano, a decorrere dall’1 ottobre 2019 ma, di fatto, già assente in ufficio per effetto delle ferie maturate in questi anni”, spiegano.

La situazione attuale è critica perché – continuano i consiglieri – “prevede circa 100 pratiche da definire relative al 2018, circa 650 pratiche importate nei primi mesi del 2019 ma da istruire, circa 100 pratiche in attesa di essere importate. In questi giorni, a causa della mancanza del Rup, diverse sono le lamentele pervenute da parte dei soggetti economici a vario titolo: attività artigiane e commerciali su aree pubbliche, attività di somministrazione, studi medici, aziende in ampliamento, comitati feste patronali, associazioni. Il Suap è ormai un servizio pubblico essenziale e, come tale, non può essere interrotto. Ci sono responsabilità per il mancato funzionamento che può creare danni economici alle imprese, con l’innesco di contenziosi”.

Alla luce di questa situazione, i tre consiglieri di area Pd chiedono di conoscere “quali sono stati i motivi tecnici che hanno impedito finora di potenziare il Suap e di affiancare un dipendente comunale al Responsabile Unico così da consentire il continuo e regolare funzionamento dello sportello stesso” e, soprattutto, “come l’amministrazione comunale intende fronteggiare nell’immediato questa situazione di emergenza, ritenendo indispensabile la presenza in ufficio del Rup Suap”.

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