Agricoltura Progresso, al via la campagna delle ciliegie

La Redazione
campagna ciliegie

L’annuncio è del presidente della cooperativa terlizzese, Pasquale Memola, che invita i soci a conferire le loro produzioni presso lo stabilimento in via Mariotto, 5

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Al via la campagna cerasicola nella cooperativa “Agricoltura Progresso”, socia di una delle più grosse realtà ortofrutticole nazionali, “O.P. Apofruit”.

L’annuncio è del presidente Pasquale Memola, che invita i soci a conferire le loro produzioni presso lo stabilimento in via Mariotto, 5 a Terlizzi (indicativamente dalle ore 8 alle 12 e 30 e dalle 15 alle 18).

“L’annata 2018 si è chiusa con un record storico per la coop, con circa 5000 quintali di ciliegie commercializzate. Il bacino di raccolta delle ciliegie non interessa più solo il barese: Terlizzi, Corato, Ruvo di Puglia, Bitonto e Palo Del Colle, ma anche i produttori di Bisceglie. Inoltre, a seguito di una buona allegagione, ora si spera in un buon andamento climatico, che garantisca qualità e quantità del prodotto”, fanno sapere dalla cooperativa.

“L’anno scorso abbiamo raggiunto la soglia di circa 5 mila quintali di ciliegie commercializzate e sarà difficile eguagliare un simile primato, restiamo comunque fiduciosi”, dichiara il presidente della coop. “Quando nel 2012 abbiamo iniziato, commercializzammo solo 230 quintali in via sperimentale. Dal 2012 a oggi siamo cresciuti statisticamente di oltre il 2000% e la nostra coop è diventata un punto di riferimento produttivo reale per entrambe le provincie di Bari e della Bat”.

“Per uno sviluppo integrale della cerasicoltura – ha continuato il Presidente – puntiamo su ricerca, innovazione, tutela e valorizzazione della produzione di qualità. Le nostre produzioni vengono immediatamente trasferire al centro di raccolta Apofruit dove subiscono il processo di idro-refrigerazione o hydrocooling. Applicato alle linee di lavorazione, questo sistema è in grado di abbattere la temperatura del frutto a circa due gradi. I bassi livelli termici rallentano i processi di senescenza dei frutti e l’intensità dei processi infettivi, mantenendo elevati gli standard qualitativi fino a un mese dalla raccolta. A seguire un macchinario procede alla calibrazione delle ciliegie. Tutto questo per allungare il periodo d’offerta del prodotto e favorire il trasporto sui mercati esteri”.

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