Ampliamento e gestione cimitero, rinviata l’apertura delle buste prevista stamattina

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Il termine per inviare le offerte è scaduto venerdì 26 aprile 2019. Le buste avrebbero dovuto essere aperte oggi, lunedì 29 aprile, alle ore 9 nell’Ufficio Contratti di Via Italo Balbo in Via Mariotto
L’apertura delle buste con le offerte per l’ampliamento e della gestione del cimitero comunale – prevista per stamattina presso la sede del Comune di Via Balbo – è stata rinviata a data da destinarsi. Lo comunica l’amministrazione con un avviso pubblicato sul sito del Comune di Terlizzi.
“Si comunica che le operazioni di gara relative alla procedura aperta per “Concessione per la costruzione dell’ampliamento del cimitero e relativa gestione dell’intero complesso cimiteriale – CIG 7797310FC0 – CUP B11B16000130002″ previste per le ore 09:00 di oggi 29 aprile 2019, sono state rinviate a data da destinarsi, stante l’impossibilità del Responsabile Unico del Procedimento di presiedere alle suddette operazioni per sopraggiunti e improrogabili impegni”.
Il termine per inviare le offerte è scaduto venerdì 26 aprile 2019. Le buste avrebbero dovuto essere aperte oggi, lunedì 29 aprile, alle ore 9 nell’Ufficio Contratti di Via Italo Balbo in Via Mariotto.
L’oggetto del bando in questione prevede una serie di adempimenti quali la “progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera”, “l’esecuzione e la direzione dei lavori”, il “coordinamento della sicurezza”, la “gestione economica delle opere realizzate e degli impianti di illuminazione votiva del Cimitero”, la “manutenzione ordinaria e straordinaria delle lampade votive”, la “manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere realizzate per tutta la durata della Concessione compreso il cimitero esistente”, la “manutenzione del verde presente nell’intero complesso cimiteriale”, la “pulizia dei colombari e degli spazi comuni”, l’”esecuzione di tutte le operazioni cimiteriali previste per legge e delle operazioni di Polizia Mortuaria” e la “riscossione della relative tariffe, quali: inumazione in campo comune, tumulazione, esumazione straordinaria e collocazione in loculo ossario, trasferimento di resti mortali e salme che escono dal cimitero o che vi entrano provenienti da altri comuni, in campo aperto, in cappelle, gentilizie o normali, traslazione resti mortali all’interno del cimitero, etc.” e, da ultimo, la “consegna all’amministrazione concedente, alla scadenza della concessione, delle opere e degli impianti in buono stato di conservazione”.
La procedura di selezione pubblica è finalizzata – afferma il documento – a una concessione che “avrà la durata massima di anni 30 (trenta), decorrenti dalla data di consegna dei lavori, fatta salva la riduzione temporale offerta in sede di gara. In tale periodo spetterà all’impresa l’obbligo della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’opera a realizzarsi e della parte esistente”.
La controprestazione a favore del concessionario consisterà “nel diritto di gestire economicamente l’intervento relativo ai manufatti realizzati nel Cimitero di Terlizzi, da affidare in concessione in uso agli utenti fino al loro esaurimento, attraverso la riscossione del relativo corrispettivo per l’assegnazione; nel diritto di gestire economicamente i loculi che si renderanno disponibili a seguito di estumulazione nel Cimitero di Terlizzi durante il periodo di durata della presente concessione, da assegnare in uso agli utenti, attraverso la riscossione del relativo corrispettivo; nel diritto di gestire economicamente l’impianto di illuminazione votiva del Cimitero di Terlizzi, attraverso la riscossione annua del relativo canone; nel diritto di esecuzione di tutte le operazioni cimiteriali previste per legge e delle operazioni di Polizia Mortuaria” e di “riscossione della relative tariffe, quali: inumazione in campo comune, tumulazione, esumazione straordinaria e collocazione in loculo ossario, trasferimento di resti mortali e salme che escono dal cimitero o che vi entrano provenienti da altri comuni, in campo aperto, in cappelle, gentilizie o normali, traslazione resti mortali all’intero del cimitero”.
“I candidati concessionari dovranno presentare un progetto definitivo come previsto dagli artt. 24 e ss. del DPR n. 207 del 2010 – afferma il bando – e “avranno altresì la facoltà di presentare delle migliorie rispetto agli elaborati posti a base di gara, purché queste concretizzino scelte progettuali coerenti e conformi alle linee essenziali e all’impostazione di fondo e alle strutture espresse dall’Amministrazione nel progetto, nei documenti e nella relazione tecnico – amministrativa posta a base di gara”.
“I lavori e le prestazioni oggetto del presente bando di gara sono finanziati completamente dall’impresa concessionaria attraverso la riscossione dei corrispettivi di concessione dei manufatti da realizzare nel Cimitero di Terlizzi e di quelli che si renderanno disponibili a seguito di estumulazione nel Cimitero di Terlizzi esistente, dei canoni relativi all’illuminazione votiva di tutti i loculi e manufatti in genere presenti del Cimitero, nonché dei corrispettivi per l’espletamento dei servizi cimiteriali senza che alcun finanziamento o apporto economico gravi sul Comune”, continua il bando.
Per quanto riguarda la valutazione delle offerte che perverranno al Comune di Terlizzi, “sarà effettuata da apposita Commissione”: “la scelta del concessionario avrà luogo utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.
“La concessione è vincolata alla piena attuazione del piano finanziario e al rispetto dei tempi previsti dallo stesso per la realizzazione degli investimenti in opere pubbliche e l’offerta deve espressamente contenere, a pena di esclusione, l’impegno espresso da parte del concessionario al rispetto di tali condizioni”, precisa l’amministrazione comunale, che si riserva la possibilità “di richiedere al promotore prescelto, di apportare al progetto definitivo, da questi presentato, le modifiche eventualmente intervenute in fase di approvazione del progetto; in tal caso, la concessione è aggiudicata al promotore solo successivamente all’accettazione, da parte di quest’ultimo, delle modifiche progettuali nonché del conseguente eventuale adeguamento del piano economico-finanziario. In caso di mancata accettazione da parte del promotore di apportare modifiche al progetto definitivo, l’amministrazione ha facoltà di chiedere progressivamente ai concorrenti successivi in graduatoria l’accettazione delle modifiche da apportare al progetto definitivo presentato dal promotore alle stesse condizioni proposte al promotore e non accettate dallo stesso”.
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