L’Università della Terza Età celebra Giorgio Perlasca: salvò oltre cinquemila ebrei

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Fingendosi un console spagnolo, durante la Seconda Guerra Mondiale l’italiano riuscì a portare in salvo migliaia di ebrei ungheresi. La sua storia emerse soltanto dopo quarantacinque anni di silenzio
Oggi, 6 marzo, l’Università della Terza Età “Angela Stragapede” di Terlizzi celebra Giorgio Perlasca con una serata evento dedicata a colui che – è stato calcolato – salvò coraggiosamente circa cinquemila ebrei ungheresi durante la Seconda Guerra Mondiale e fu per questo dichiarato dal governo israeliano “Giusto fra le nazioni”.
La manifestazione, patrocinata dall’amministrazione comunale, si terrà a partire dalle 17 e 30 in Pinacoteca e vedrà la partecipazione straordinaria del figlio Franco Perlasca, che narrerà le vicende che videro protagonista l’illustre padre, emerse soltanto dopo quarantacinque anni di silenzio.
Giusti non sono le vittime o i perseguitati, bensì coloro che agiscono per salvarli. Il concetto di Giusto fra le Nazioni nasce dalla definizione di Yad Vashem, ossia “un non ebreo che, senza ottenerne un vantaggio proprio, ha rischiato la vita per salvare quella di un ebreo, anche solo uno, dall’orrore dell’Olocausto”. Questa definizione è stata poi estesa fino a comprendere tutti gli uomini e le donne che, nei momenti più tragici del passato e del presente, hanno operato per difendere la vita e la dignità umana. Il concetto di Giusto elaborato da Yad Vashem viene esteso a tutti i genocidi e i totalitarismi.
Lo Yad Vashem (dall’ebraico: un luogo un nome) è l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Israele, istituito per “documentare e tramandare la storia del popolo ebraico durante la Shoah, preservando la memoria di ognuna delle sei milioni di vittime e per ricordare e celebrare i non ebrei di diverse nazioni che rischiarono la propria vita”.
L’evento di stasera, fortemente voluto dall’Ute di Terlizzi, è stato organizzato nell’ambito della “Giornata europea dei Giusti dell’umanità”, proclamata il 10 maggio del 2012 dal Parlamento europeo su proposta di Gariwo (“La foresta dei Giusti”) per celebrare coloro che si sono opposti ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi. Per volontà del Parlamento Europeo viene celebrata ogni anno il 6 marzo, anniversario della morte di Moshe Bejski, magistrato israeliano superstite dell’Olocausto, Presidente della Commissione dei Giusti tra le nazioni di “Yad Vashem” e artefice del Viale dei Giusti.
Moshe Bejski si adoperò al fine di estendere la nozione di «Giusti dell’umanità» ai Giusti di tutto il mondo, uomini e donne che avversano regimi sanguinari, ideologie totalitarie e razziste, lottando per dare aiuto ad altri esseri. Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: il nostro Paese è stato il primo ad aderire ufficialmente alla ricorrenza. L’intento di Gariwo, “La foresta dei Giusti”, è di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse sui Giusti.
Al primo gennaio 2014 i Giusti riconosciuti sono 25.271 di cui 610 italiani. Come affermato nel Talmud, testo sacro per gli ebrei, “Chi salva una vita umana salva un mondo intero”. Coloro che, appartenenti alle nazioni del mondo, vivono animati da questo desidero di giustizia sono chiamati “giusti tra le nazioni”.
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