Tentarono di infiltrarsi nella gestione del mercato dei fiori, il Comune parte civile nel processo

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Stamattina la prima udienza del procedimento relativo all’operazione antimafia contro i clan baresi che, nel giugno del 2018, portò all’arresto di 104 presunti affiliati ai clan baresi Mercante-Diomede e Capriati
Tentarono di infiltrarsi per acquisire il controllo del mercato dei fiori, procurando un grave danno d’immagine alla comunità terlizzese.
Per queste ragioni il Comune di Terlizzi si è costituito parte civile nel procedimento penale n. 9817/2015 la cui prima udienza del rito ordinario si è tenuta questa mattina presso il Tribunale di Bari. Si tratta del processo relativo all’operazione antimafia cosiddetta «Pandora» contro i clan baresi che, nel giugno del 2018, portò i Carabinieri del Ros a eseguire ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 104 presunti affiliati ai clan baresi Mercante-Diomede e Capriati, tra cui cinque persone di origine terlizzese, indagati a vario titolo per associazione mafiosa.
Il Comune di Terlizzi come specificato in un decreto a firma del sindaco Ninni Gemmato si è costituito nel processo e sarà rappresentato dall’avvocato Roberto Lopelli di Bari.
Secondo quanto appreso, gli imputati progettavano di reinvestire proventi illeciti nel settore economico locale della floricoltura, itticoltura e della commercializzazione di prodotti alimentari. In particolare, emergeva una precisa intenzione di intervenire illecitamente sulle operazioni di compravendita di fiori.
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