Ferrotramviaria, Giannini: «Lavori per il raddoppio della tratta Corato-Andria al 40%»

La Redazione
Lavori di interramento ferroviario sulla tratta Corato-Andria

«Previsione di completamento entro la fine dell’anno corrente». Confermata la riapertura della Corato-Ruvo dal prossimo 4 marzo, anche se inizialmente in regime di spola protetta a 50 Km/h

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Come annunciato ieri, dal prossimo 4 marzo riapre a la tratta ferroviaria Ruvo-Corato, anche se inizialmente in regime di spola protetta a 50 Km/h. Ne dà conferma anche l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Giovanni Giannini.

«Questo è quello che emerge dal monitoraggio degli interventi eseguito sulla linea della Ferrotramviaria – ha detto Giannini – è un ulteriore tassello che ristabilisce, in parte, la continuità della circolazione, consentendo, infatti, agli utenti di viaggiare direttamente e senza interruzioni da Bari a Corato e viceversa. Dopo aver già completato le opere civili sul secondo binario, sempre sulla Ruvo-Corato, sono in fase di contrattualizzazione anche gli affidamenti per gli impianti di segnalamento e sicurezza che verranno completati nei primi mesi del 2020 e saranno utili a ripristinare le originarie velocità di percorrenza, superando gli attuali 50 km orari imposti dall’ANSF.

Anche il cantiere per il raddoppio della Corato-Andria (per 33 milioni di euro) procede – ha aggiunto l’assessore – siamo quasi al 40% dell’avanzamento contabile e con una previsione di completamento entro la fine dell’anno corrente. Va in ogni caso segnalato che, il passaggio sotto il controllo dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, ha visto avviare un obbligatorio iter di riesame, rivalutazione e validazione di tutti i progetti iniziali, ivi compresi quelli esaminati da USTIF, con un inevitabile allungamento dei tempi di esecuzione degli stessi elaborati».

Sono prossimi all’apertura anche i cantieri per il secondo fronte di stazione di Barletta (totale 4 milioni di euro) e per l’interramento della linea nell’abitato di Andria (totale 91 milioni di euro). Le procedure di gara sono in via di definizione, avendo già espletato la fase della prequalifica delle imprese, con una previsione, ove non intervengano imprevisti, di conclusione della realizzazione dell’opera entro il 2022.

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