I residenti dell’Appia-Traiana: «Qui continui furti e abbandono di rifiuti, si faccia qualcosa»

© luca de nicolo
Il comitato, spontaneo, di cittadini ha avviato una raccolta firme (già 250 sottoscrizioni) per segnalare le condizioni ambientali e di sicurezza in cui versa l’area che gravita attorno allo storico itinerario
I residenti della Via Appia Traiana hanno avviato una raccolta firme per chiedere maggiore attenzione, da parte dell’amministrazione comunale, alle condizioni ambientali e di sicurezza dell’area che gravita attorno allo storico itinerario, che lambisce la nostra città.
Riunitisi in un comitato spontaneo, i cittadini hanno raccolto già 250 firme, con l’obiettivo di “mettere in luce il perdurare indiscriminato di fenomeni criminosi e di abbandono” che affliggono non solo la zona Traiana ma “l’intera porzione di territorio attraversata dalla strada Provinciale 108 che congiunge Terlizzi a Mariotto”.
“Nel corso degli anni – considerano i residenti nel testo del documento, inoltrato per conoscenza anche al prefetto di Bari Antonia Bellomo – l’intera area ha subito una perdita di valore sociale e paesaggistico dettata dal protrarsi di accadimenti che non hanno mai visto un contrasto efficace da parte delle autorità preposte al controllo ed alla vigilanza. Abbandono di rifiuti e di veicoli rubati, furti, minacce armate, violazioni di abitazioni e attività economiche sono all’ordine del giorno e i contratti di vigilanza privata sottoscritti dalla stragrande maggioranza dei degli odierni firmatari e i sistemi di videosorveglianza privati istallati non sembrano sufficienti a placare l’evolversi sempre più violento di dinamiche delinquenziali che interessano l’intera area di cui trattasi”.
“A solo scopo esemplificativo e non esaustivo, nei soli ultimi giorni trascorsi dall’inizio del 2022 si sono succeduti oltre 40 episodi regolarmente denunciati alle Autorità Preposte che rendono sostanzialmente invivibile ed impraticabile l’area – è la testimonianza -. Ad aggravare la situazione che rischia di depauperare il pregio di questa importante porzione del patrimonio territoriale del Comune di Terlizzi e di trasformarla in terra di nessuno vale la pena di sottolineare che i fatti di cui trattasi interessano indistintamente tutte le ore del giorno e della notte costringendo la popolazione residente e gli avventori ad una condizione di perdurante terrore in un clima di impotenza delle vittime e sostanziale impunità dei delinquenti”.
Tra le richieste espresse dal comitato, vi sono un maggiore presidio del territorio ad opera delle forze di polizia, l’installazione di sistemi di videosorveglianza pubblica “funzionanti, efficienti e costantemente monitorati”, l’installazione di sistemi di illuminazione dei principali assi viari dell’area, il ripristino e la stabilizzazione della “strada bianca” corrispondente con la via Appia Traiana, la rimozione degli alberi caduti, la potatura e la manutenzione degli alberi storici prospicienti il tratturo, la messa in sicurezza degli immobili abbandonati o cadenti che spesso costituiscono le centrali operative e le zone di avvistamento del crimine operante nella zona; il “richiamo immediato ai proprietari dei fondi e/o immobili esistenti lungo il tratturo che versano in gravoso stato di incuria al fine di eliminare le attuali condizioni di insalubrità e pericolosità (presenza di ratti, cani, carcasse, eternit…)”.
I cittadini si dicono altresì “disponibili a collaborare e a condividere ogni più opportuna iniziativa volta a dare risposta ad uno stato di abbandono e di diffusa e perdurante illegalità che rischia seriamente di sfociare in fatti ben più gravi”.
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