In Piazza IV Novembre una catena umana contro ogni discriminazione: è “L’Italia che resiste”

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La manifestazione andrà in scena in contemporanea in molti altri comuni italiani per dimostrare contro ogni forma di discriminazione o razzismo
Anche Terlizzi scende in piazza per i diritti umani.
Alle 15 e 30 di questo pomeriggio andrà infatti in scena in Piazza IV Novembre “L’Italia che resiste”, la manifestazione nazionale di solidarietà organizzata contemporaneamente in tanti altri comuni italiani con l’obiettivo di creare una grande catena umana attorno ad ogni Palazzo di Città contro ogni forma di discriminazione o razzismo, anche e soprattutto ad opera dei governi nazionali.
“Abbiamo scelto di resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalla povertà. Perché non si torni indietro mai più – si legge in una nota dell’associazione La Garra, organizzatrice dell’evento terlizzese, cui hanno aderito anche altri movimenti e associazioni locali.
“Perché il 2 febbraio? – è l’interrogativo de La Garra -. Perché sono passati pochi giorni dopo il giorno della memoria e noi non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. Ci recheremo sotto l’ufficio del Comune della nostra città, assieme agli amici che, come noi, vogliono manifestare. Lo faremo ovunque, non in un’unica città, per dimostrare che ovunque ci sono cittadini che dissentono da queste politiche di governo. Sono benvenute le bandiere che sottolineino l’adesione di associazioni, partiti politici, istituzioni. E’ l’ora di metterci la faccia e contarci”.
Il movimento consiglia agli eventuali partecipanti di portare con sé “un simbolo del salvataggio in mare”: “diffondete, condividete, invitate, ma soprattutto siateci! Impegnamoci a essere in tanti!”, è l’invito de La Garra.
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