«Mio sopralluogo è avvenuto dopo accordi informali con referente del plesso terlizzese “de Gemmis”»

© mariangela galliani
Mariangela Galliani risponde a stretto giro di posta alla dirigente scolastica del “Volta-de Gemmis”, che aveva obiettato sulle modalità non ufficiali della visita della consigliera nella sede locale dell’istituto superiore
A stretto giro di posta arriva la contro-replica della consigliera di Fratelli d’Italia Galliani alla dirigente dell’istituto Volta-De Gemmis, che in mattinata aveva criticato le modalità del sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dalla consigliera nel plesso terlizzese della scuola.
“Sono costretta a prendere posizione contro la nota della dirigente scolastica – è l’esordio della Galliani -. Un rammarico incontenibile poiché distrae dall’unico obiettivo di esigere attenzioni e soluzioni a problemi cronicizzati. Se comprendo il tentativo di alleviare aspetti della realtà visibili a tutti, non posso non tenere in spregio quello di volgere altrove l’attenzione da responsabilità che coinvolgono l’istituzione scolastica direttamente, attraverso la diffamazione del rappresentante istituzionale, oltre che della mia persona”.
Galliani afferma che la contestata visita “non è stata, come la Palmulli vorrebbe lasciare intendere, frutto di iniziativa estemporanea”, ma è “avvenuta, in qualità di consigliere comunale, solo dopo averne concordato i tempi, in via informale, sotto la guida competente del referente del plesso ‘de Gemmis’, in ognuno degli spazi che evidenziavano le maggiori criticità”.
“Le foto pubblicate – solo una parte di quelle scattate – le ritraggono solo in parte”, prosegue la nota. “D’altra parte era stata mia cura provvedere a contattare tempestivamente la dirigente attraverso la via che ella stessa aveva in passato già utilizzato per chiedere che, in veste istituzionale, mi occupassi di una precisa questione riguardante la scuola”.
Quanto alla palestra, “gli ambienti erano aperti e accessibili a chiunque, percorrendo gli spazi esterni, si fosse inoltrato nella parte posteriore del giardino. Né segnalazioni, né sigilli, né alcun dispositivo apposto nelle zone immediatamente valicabili che potesse lasciare intendere che l’area era inibita. Neppure uno stupido foglietto di carta”.
La Galliani rispedisce al mittente l’invito a interessare la propria parte politica, piuttosto che limitarsi a segnalare eventuali situazioni di degrado: “Non sono la sola ad aver dato evidenza alle responsabilità disattese dalla Città Metropolitana. Si ha notizia di una nota del 22\01\2019, con la quale alunni e docenti ne denunciavano l’inerzia triennale rispetto a interventi urgenti alla palestra e alla negazione del diritto allo studio. Si ha notizia inoltre di un sollecito, successivo alla mia visita, da parte di un consigliere comunale di Città Civile che ne segnala la grave incuria. Paradossalmente, la mia denuncia giunge soltanto terza ed è estesa perché il diritto alla sicurezza ed il pieno godimento del diritto allo studio non sono argomenti trattabili in funzione di altri interessi”, conclude la consigliera di maggioranza.
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