«Per il Presidente Ruggiero la trattazione del caso Censum in consiglio non è urgente»

© n. c.
L’opposizione esprime stupore per la richiesta del Presidente del Consiglio Comunale di spiegazioni ufficiali circa il “carattere d’urgenza” con cui è stata proposta la convocazione del consiglio comunale sul caso Censum
“Non è Lercio. Ma accade nel Comune di Terlizzi”.
I consiglieri di opposizione, con un comunicato congiunto, esprimono stupore per la comunicazione ufficiale con cui il Presidente del Consiglio Comunale Mario Ruggiero chiede spiegazioni ufficiali circa il “carattere d’urgenza” con cui la minoranza ha richiesto, con istanza datata 13 gennaio, la convocazione di un consiglio comunale monotematico sugli sviluppi del processo di primo grado Censum.
Nella risposta alla proposta di convocazione, acquisita il 14 gennaio, Ruggiero ribatte ricordando che per regolamento esistono dei termini minimi di convocazione del consiglio a partire dal ricevimento della relativa richiesta. A meno che, per l’appunto, non ci siano motivi che ne giustifichino l’urgenza.
“In data 9 gennaio il Tribunale di Trani emette la sentenza di primo grado che condanna per peculato la dirigente ai servizi finanziari per i circa 1.200.000 di euro mai versati nelle casse comunali: in data 10 gennaio i consiglieri di opposizione richiedono un consiglio comunale monotematico. Oggi [ieri, n. d. r.], 15 gennaio, il presidente del consiglio comunale ci chiede: quale sarebbe l’urgenza?”, osserva l’opposizione. “Avete letto bene, cari cittadini. Lasciamo giudicare a voi!”, è il commento laconico.
“Ebbene, cari concittadini, la pseudomaggioranza non solo ha portato Terlizzi alla devastazione, ora gioca anche a nascondino…”, continua il comunicato. “Hanno paura di affrontare la questione Censum in consiglio comunale, necessitano di tempo per continuare ad inventare stupidaggini! Siamo all’assurdo, i cittadini devono sapere chi è la ‘maggioranza’ di questa città…”, conclude la nota.
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