Processo Censum, la sentenza sarà pronunciata il 9 gennaio

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Nel dibattimento dell’altro ieri sono intervenuti i legali difensori di Vito Redavid e di Francesca Panzini, che ne hanno chiesto l’assoluzione. La richiesta del pm per la dirigente finanziaria del Comune è di 3 anni e 6 mesi
Il processo Censum si aggiorna per l’ultima udienza al 9 gennaio.
Si è celebrato infatti mercoledì 19 dicembre l’ultimo capitolo del processo che vede imputati – con l’accusa di tentata concussione, peculato ed abuso d’ufficio – Vito Redavid, rappresentante legale della società appaltatrice della riscossione dei tributi a Terlizzi all’epoca dei fatti contestati, e Francesca Panzini, attuale dirigente del I settore affari economici al Comune di Terlizzi, in carica nello stesso periodo.
Nel dibattimento – durato dalle 11 alle 16 e 30 circa – sono intervenuti i legali difensori dei due, che hanno chiesto l’assoluzione per i loro assistiti. La richiesta del pubblico ministero è una condanna di cinque anni per il rappresentante legale della Censum e di tre anni e sei mesi per la dirigente finanziaria del Comune di Terlizzi. All’udienza ha assistito anche il sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato.
Al termine della discussione, il pubblico ministero ha chiesto di intervenire ancora una volta. Lo farà nell’ultima udienza, fissata per il 9 gennaio 2019 alle ore 9, in cui sarà letta la sentenza del processo di primo grado.
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