Volpe e Zappatore: «Terlizzi perde anche i fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche»

I due consiglieri di Città Civile e La Corrente stigmatizzano la scelta dell’amministrazione di non prendere parte ai finanziamenti predisposti dalla Regione per rendere gli edifici comunali a misura di disabile
“La Regione Puglia potrà contare su una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro per permettere il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”. Con queste parole il 7 febbraio l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale e alle Politiche Abitative Pisicchio aveva annunciato l’ammissione della Puglia al fondo annuale istituito dal Ministero delle Infrastrutture per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Accedendo a questi finanziamenti, i Comuni della Regione hanno potuto richiedere fino a 50.000 euro per interventi agli edifici locali finalizzati all’abbattimento degli ostacoli strutturali per i diversamente abili ed alla messa in sicurezza delle scuole primarie.
Fino ad oggi, ben quaranta tra città e paesi hanno usufruito di tale contributo economico, compresi alcuni Comuni limitrofi, come Molfetta e Ruvo. Proprio a Ruvo, ad esempio, i 50.000 euro verranno usati per realizzare una rampa esterna ed un ascensore, appositamente progettati per facilitare l’ingresso degli alunni disabili e con difficoltà motorie nella struttura della Scuola dell’infanzia e primaria San Giovanni Bosco.
L’amministrazione comunale di Terlizzi, invece, ha deciso di non partecipare al bando, e questa scelta ha suscitato la reazione politica dei consiglieri comunali Volpe e Zappatore, che hanno pubblicato due note online in merito. Prendendo spunto dalle reiterate richieste di ultimazione dei lavori e di messa in sicurezza avanzate in questi mesi dal dirigente scolastico Monopoli, Volpe afferma che il finanziamento in questione è “proprio quello che serviva alle scuole di Terlizzi, invece il nostro Comune si permette di ignorarlo completamente”. Si tratterebbe in sostanza di “un’altra occasione persa a causa della sciatteria e dell’incapacità di progettare da parte di questa amministrazione”.
Le dichiarazioni di Zappatore viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda: il consigliere di Città Civile sostiene infatti che “le vicende della scuola Don Bosco raccontano tutta l’inefficacia dell’azione amministrativa”, in quanto sarebbero espressione di una incapacità a “garantire i diritti fondamentali dei cittadini, anche quando si tratta di bambini e il diritto non garantito è quello allo studio e all’istruzione”.
La chiusura della nota sembra poi contenere un messaggio velato rivolto direttamente a Gemmato, col riferimento alla “bellissima lettera di dimissioni di un sindaco di un Comune non tanto distante dal nostro”, che Zappatore dice di aver apprezzato per “la grandissima capacità di autoanalisi e la grande umiltà di tirarsi indietro per amore del suo paese”.
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